Giacomo Raspadori ha parlato ad "AM Motori e stili di vita", inserto del Corriere dello Sport e di Tuttosport. L'attaccante del Sassuolo, grande protagonista della sfida con la Roma, si è raccontato, partendo dall'arrivo in neroverde all'età di 8 anni: "Quel periodo fa parte di me. Giornate intere trascorse in giro tra scuola, spostamenti, allenamenti e ritorno a casa in serata. Non li ho mai vissuti come sacrifici ma come il percorso per realizzare il mio sogno. L'esordio in Serie A? Sensazioni bellissime. Sono fortunato perché a Sassuolo sono circondato da compagni fantastici. In allenamento mi coccolano e consigliano tutti, a partire da De Zerbi che mi dice che devo essere più cattivo. Il resto cerco di rubarlo con gli occhi. Berardi ti lascia a bocca aperta, possiede delle doti balistiche pazzesche. E a Locatelli è quasi impossibile rubare la palla. A volte mi sembra di essere dentro alla Play Station. Ho già affrontato quasi tutti i campioni che sceglievo alla play: da Lukaku e Cristiano Ronaldo, con Dybala ho anche scambiato la maglia. Chi mi ha colpito di più dal vivo è stato Lautaro Martinez e il Papu Gomez. In camera avevo il poster di Eto'o. E' stato il mio primo idolo. Tifavo Inter e stravedevo per lui, protagonista del Triplete".

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Aguero ora è il punto di riferimento: "Lo studio spesso perché penso di avere caratteristiche simili. Adoro i movimenti e il primo controllo, sempre perfetto. Parliamo di un campione che segna in tutti i modi. Arriva in A? Sarebbe fantastico poterlo ammirare da vicino. Per il momento mi accontento di studiarlo in video. A cena con lui? Mi piacerebbe conoscerlo di persona per farmi raccontare da lui il suo percorso da ragazzino". Poi spazio ai sogni: "A volte sogno un gol al Mondiale, magari realizzarlo in acrobazia. Per adesso l'obiettivo è far bene con l'Under 21. E' una sensazione fantastica indossare la maglia azzurra". Spazio alle passioni: "Ho la patente ma non sono un grande amante della velocità. Mi piace studiare, ho sempre ottenuto buoni risultati a scuola. Ora sono iscritto a scienze motorie. Chiellini ha vinto tutto e si è laureato in Economia, dimostrando che si può giocare ad altissimi livelli portando comunque avanti gli studi. Preparatore atletico? Ancora non ci penso, ho solo 21 anni e sono agli inizi. Però in allenamento sono molto curioso. Oltre a fare quello che mi chiedono cerco sempre di capire il motivo alla base di ogni esercitazione".

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Chiosa finale sul futuro e non solo: "Tra 5 anni sarebbe bellissimo essere attorno alle 50 reti e mi piacerebbe diventare una bandiera del Sassuolo. Portieri? Sirigu mi ha fatto la parata più bella ma Szczesny  il top, portiere completo e super reattivo. Invidia per Haaland? No, piuttosto è un punto di riferimento: è pazzesco! Oltre a segnare tantissimo in Bundesliga e in Champions dimostra una consapevolezza fuori dal normale. Sembra a questi livelli da tantissimo tempo come Mbappé e Kean. Il Golden Boy 2021? Se Ansu Fati tornerà a giocare prima dell'infortunio trionferà lui. Come Golden Boy italiano voterei Rovella".

Sezione: News / Data: Dom 04 aprile 2021 alle 09:39
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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