"Stiamo facendo un’ottima stagione, non era scontato visto che arriviamo dalla Serie B, a volte ci si dimentica di questo aspetto. Ad inizio anno pochissime persone immaginavano il Sassuolo con questa classifica a marzo. A livello personale sono contento, ma voglio fare di più a livello realizzativo": così Andrea Pinamonti, centravanti del Sassuolo, intervistato da Tuttosport.
 
Sei gol in campionato. Tanti, pochi o giusti? 
"Non lo so, sicuramente mi sento migliorato a livello mentale per come gestisco certe situazioni. Il gol per me è fondamentale, ma ci sono momenti e caratteristiche della squadra che possono anche paradossalmente penalizzare l’attaccante: giochiamo tanto sugli esterni e viene premiato molto l’inserimento delle mezzali, per cui il lavoro di una punta cambia".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Sassuolo, il 4-2-3-1 è un'idea intrigante ma c'è un prezzo alto da pagare

Sassuolo, non fare scherzi: il rinnovo deve essere autoMatic

Grosso: "Sassuolo, vogliamo regalarci un gran finale. Sin qui fatto qualcosa di importante"

A che punto è la sua maturazione a quasi 27 anni? 
"Mi sento a buon punto". 
 
Quali compagni l’hanno sorpresa di più quest’anno? 
"Ci sono i soliti noti come Berardi e Laurienté, ma penso che Muharemovic e Koné ci abbiano dato una grandissima mano".
 
E Grosso? Tra i tanti allenatori che ha avuto dove si colloca? 
"Non faccio la classifica di chi è più bravo, tutti gli allenatori mi hanno lasciato qualcosa. Il mister mi insegna tanto: parliamo spesso, abbiamo un confronto diretto e con lui posso parlare di qualsiasi cosa". 
 
Se lo immagina in una big tra qualche anno? 
"Me lo auguro per lui, penso che abbia tutto per meritare il salto. Col tempo e i risultati secondo me dimostrerà il suo valore". 

Lei ha fatto 56 gol in Serie A. Perché in chiave Nazionale, anche in anni in cui ha segnato di più, si parla sempre pochissimo di lei? 
"Non so davvero cosa rispondere. Faccio mea culpa su tutto ciò che avrei potuto fare meglio nelle ultime stagioni, questo sì. Non entro in altre dinamiche. Negli anni, però, penso ci siano state alcune occasioni in cui la Nazionale aveva degli attaccanti infortunati: ecco, avrei desiderato una possibilità, anche solo per capire il mio livello. Ma sono fiducioso: nella mia testa la maglia azzurra è un obiettivo che porto sempre con me". 

Come si deve rapportare un calciatore moderno col mondo esterno? 
"Noi siamo soggetti a critiche, da sempre. È normale. Quando sei giovanissimo dai peso a tutto, ma siamo arrivati ad un livello folle: ognuno può scrivere quello che vuole e penso che troppe persone si dimentichino che prima di essere calciatori siamo uomini. Noi abbiamo una sola possibilità per vivere bene: non leggere nulla e non dare peso a nessuna parola".

L'Inter con Conte?
"Quando arriva la domenica e non giochi, rosichi. Ma capivo chi avevo davanti; anzi, Conte lo devo ringraziare, sono cresciuto tanto con lui. A gennaio avevo chiesto al mister di poter andare via, lui mi disse: “Non posso dirti che sarai titolare, ma voglio che tu stia qui, i benefici li vedrai in campo”. Ho dovuto mangiare tanta merda... Ma ho avuto la soddisfazione del titolo".

Domani dovrebbe tornare Dusan Vlahovic in casa Juve: lo temete? 
"È molto forte, ha dimostrato tanto negli ultimi anni. Torna da un infortunio piuttosto lungo, per cui spero che non si riprenda al 100% proprio contro di noi".
 
Parlando invece dei suoi compagni di squadra, cosa rappresenta per lei Domenico Berardi? 
"Dico una cosa: non è sempre facile, per uno che ha giocato soltanto nel Sassuolo, poter dimostrare un livello così alto anno dopo anno. Mantenere certi standard è più complicato. Siamo fortunati ad averlo con noi".
 
Chiuda gli occhi e immagini il suo finale di stagione. Si sentirebbe soddisfatto se...? 
"A livello personale voglio arrivare in doppia cifra: è un obiettivo importante, anche perché non mancano più così tante partite. Sul piano collettivo, invece, siamo già soddisfatti ma non ci vogliamo accontentare. Già a partire dalla Juve: daremo tutto a Torino pur di tornare a casa con un grande risultato".

Sezione: News / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 10:50
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture