Il problema non è che Armand Laurienté non ci sia. Anzi, il francese nel gioco del Sassuolo continua a esserci eccome. Tocca palloni, punta l’uomo, conclude, crea situazioni, prova a spaccare le partite con accelerazioni e uno contro uno. Il problema è che, fin qui, tutto questo lavoro non si è ancora trasformato in numeri.

Dopo nove presenze tra campionato e Coppa Italia, 723 minuti giocati, un solo assist e ancora nessun gol, il rendimento offensivo di Laurienté resta uno dei temi più interessanti dell’avvio di stagione neroverde. A Frosinone ha tagliato quota 150 presenze con il Sassuolo, ma il traguardo personale non è coinciso con quello che manca ormai da settimane: il ventesimo gol in Serie A.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

UFFICIALE - Sassuolo, blindato Cristian Volpato: rinnovo a lunga scadenza!

Serie A, classifiche a confronto dopo 7 giornate: Aquilani peggio di Grosso, Lazio da +11

Questo Van Der Brempt fa rimpiangere Cinquegrano: a Como è ballottaggio aperto sulla fascia destra

Ventitré tiri, soltanto sei nello specchio

Il dato che fotografa meglio il momento di Laurienté riguarda le conclusioni. Dopo sette giornate di campionato il francese ha già tentato 23 tiri, ma soltanto 6 sono finiti nello specchio della porta. Nessun giocatore di Serie A, tra quelli ancora a secco, ha concluso così tanto.

Il problema, quindi, non è arrivare alla conclusione. Laurienté ci arriva. È la qualità della scelta finale che deve migliorare: posizione del tiro, precisione, lucidità nell’ultimo gesto e capacità di scegliere quando cercare direttamente la porta e quando invece servire un compagno. Sei tiri nello specchio su 23 significano che poco più di una conclusione su quattro costringe realmente il portiere all’intervento. Troppo poco per un giocatore che rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi della squadra.

Aquilani gli chiede tanto

Nel sistema di Alberto Aquilani, Laurienté non è soltanto l’esterno chiamato a ricevere largo e saltare il terzino. Deve accompagnare l’azione, occupare il mezzo spazio, attaccare la profondità e creare superiorità numerica. Spesso parte da sinistra, ma tende ad accentrarsi per cercare il destro oppure combinare con Doig e con la mezzala di parte.

Il pallone passa spesso dai suoi piedi e questo spiega anche il volume elevato di conclusioni. Il Sassuolo costruisce parecchio e riesce a mandare al tiro molti uomini. Proprio per questo l’assenza di Laurienté dall’elenco dei marcatori risalta ancora di più.

Dieci marcatori diversi, manca proprio lui

Tra campionato e Coppa Italia il Sassuolo ha già realizzato 16 reti con dieci giocatori differenti. Hanno segnato Berardi, Odenthal, Volpato, Adzic, Doig, Esposito, Bowie e Thorstvedt in Serie A; in Coppa Italia sono arrivati anche i gol di Lipani e Dominguez.

Una distribuzione che racconta una squadra capace di trovare soluzioni differenti. Eppure uno dei giocatori sulla carta più pericolosi è ancora fermo: è questa la vera anomalia.

Meno brillante anche nell’uno contro uno?

L'impressione delle ultime settimane è che Laurienté abbia progressivamente perso un po' di brillantezza rispetto all'inizio della stagione. Non è sparito dalle partite, ma sembra meno devastante nelle accelerazioni e talvolta tende a forzare la giocata quando il primo dribbling non riesce. A Frosinone, non a caso, Aquilani lo ha sostituito nel finale per la prima volta in questo campionato.

Un dettaglio, ma anche un piccolo segnale. Il francese resta uno dei pochi giocatori della rosa capaci di creare qualcosa dal nulla. Proprio per questo il Sassuolo ha bisogno di ritrovare la versione più incisiva del suo numero 45: dopo il rinnovo fino al 2029 e dopo la scelta del Sassuolo di continuare a puntare forte su di lui, è legittimo aspettarsi qualcosa in più anche sotto porta.

Como può essere l’occasione giusta

Sabato arriva il Como e Laurienté avrà un'altra occasione per sbloccarsi. Il Sassuolo avrà bisogno soprattutto delle sue transizioni, perché la squadra di Fabregas tende a mantenere il baricentro alto e concede inevitabilmente spazi alle spalle della prima pressione e potrebbe essere il tipo di partita ideale per le caratteristiche del francese.

I numeri dicono che Laurienté produce, ma non concretizza. Il prossimo salto di qualità passa proprio da qui: trasformare i tentativi in occasioni pulite, le occasioni in tiri nello specchio e finalmente uno di quei tiri nel gol che manca ormai da troppo tempo. Il ventesimo in Serie A è ancora lì, in attesa. Il Sassuolo spera che a Como possa finalmente uscire dalla canna.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 17:32
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture