Nel pomeriggio complicato di Frosinone, tra errori, rincorse e tentativi di rimettere in piedi una partita ormai indirizzata, Alberto Aquilani ha lasciato intravedere anche una possibile soluzione tattica per il futuro.

Dopo il 4-2 firmato da Raimondo, il tecnico del Sassuolo ha infatti provato a cambiare volto alla squadra passando al 4-2-3-1, con una struttura decisamente più offensiva.

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Bowie centravanti, Esposito alle sue spalle

La svolta è arrivata al 58’, con l’ingresso di Kieron Bowie. Per qualche minuto il Sassuolo si è disposto con il centravanti scozzese come riferimento più avanzato, Sebastiano Esposito sulla trequarti, Berardi e Laurienté larghi alle sue spalle.

Una soluzione interessante, pensata chiaramente per aumentare peso offensivo e presenza negli ultimi metri. L’esperimento, però, è durato poco nella sua versione originale: appena dieci minuti. Al 68’ Esposito è uscito, obbligando Aquilani a ridisegnare ancora la trequarti.

Prima Dominguez, poi Volpato

Il Sassuolo è comunque rimasto sul 4-2-3-1, inizialmente con Dominguez alle spalle di Bowie e successivamente con Volpato per Laurienté. Un segnale da non trascurare, perché indica come Aquilani abbia voluto mantenere quella struttura anche cambiando gli interpreti.

Non si è trattato quindi di una semplice disposizione d’emergenza per pochi istanti, ma di un assetto utilizzato per una buona fetta del secondo tempo nel tentativo di alzare il baricentro e aumentare il numero di giocatori offensivi in campo.

Difficile vederlo dall’inizio a Como

Pensare però a un Sassuolo subito schierato così dal primo minuto contro il Como sembra al momento poco probabile. Aquilani ha costruito l’inizio di stagione su altri equilibri e, contro una squadra tecnica e aggressiva come quella lariana, potrebbe preferire un centrocampo più strutturato.

Il 4-2-3-1 resta quindi, almeno per ora, più una soluzione da gara in corso che un nuovo modulo base. La vera domanda è se questo assetto possa però tornare utile più avanti. Il Sassuolo ha giocatori con caratteristiche adatte per farlo: Bowie può attaccare la profondità e occupare l’area, Esposito può muoversi alle spalle della punta, Berardi e Laurienté hanno qualità per partire larghi e accentrarsi, mentre Dominguez e Volpato possono offrire alternative sulla trequarti.

Aquilani ha quindi una possibilità in più da sviluppare. A Frosinone è nata per necessità, nel tentativo di recuperare una partita compromessa ma è un'idea che potrà essere ripresa in seguito.

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Sezione: News / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 14:20
Autore: Sarah G. Comotto
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