Intervista a Radio Sportiva per Giovanni Carnevali. Ecco il suo intervento integrale trascritto per voi da SassuoloNews.net (si prega di citare la fonte): "Felice della vittoria con l'Atalanta, perché è stato un grande risultato per noi. Abbiamo vinto sia l'andata che la ritorno. Contro una squadra importante come l'Atalanta è stato un motivo di orgoglio, soprattutto poi anche nelle condizioni in cui ci siamo trovati, perché abbiamo giocato per 75 minuti in dieci uomini. Per cui complimenti alla squadra, perché quello che ho potuto notare e ho potuto vedere è proprio la forza del gruppo, la forza della squadra, che in certi momenti di difficoltà hanno lottato uno per l'altro per poter far accadere un risultato importante".

Ma si aspettava anche lei, Carnavali, un campionato di questo tipo al ritorno in Serie A? O si aspettava qualche difficoltà in più?
"Difficoltà nel momento in cui vai ad affrontare la Serie A sappiamo appunto quante ce ne possono essere. Io sono a Sassuolo da 13 anni, abbiamo fatto 12 anni di Serie A e uno di Serie B. L'anno scorso eravamo nella categoria cadetta, nel momento in cui tu risali sai tutte le problematiche che ci possono essere e che devi affrontare. Le stiamo affrontando nel modo migliore, sapendo che il campionato è ancora lungo. Siamo in una posizione di classifica buona e credo che questo ci può aiutare per chiudere questo campionato nel modo migliore, consapevoli sempre delle difficoltà che la Serie A ti metterà di fronte. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di riuscire a ottenere la salvezza. Se poi riusciamo a ottenerlo al più breve tempo possibile, meglio perché vuol dire che nelle prossime giornate avremo modo magari anche di divertirci".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Koné: "Sassuolo senza paura. Consapevole della mia importanza, posso crescere ancora"

Lipani: "Sassuolo il club giusto, non penso al Genoa. Mi ispiro a Gerrard, studio da Matic"

Fabio Grosso al Bologna: è la prima scelta per il dopo Italiano

Spesso si parla dei calciatori, dei gioielli, dei neroverdi. Però anche Grosso è un tecnico di cui si parla poco e che magari finirà nel valzer delle panchine...
"Abbiamo un po' meno italiani rispetto a prima. È vero, abbiamo dei ragazzi giovani italiani comunque che stanno crescendo. Penso a Volpato, penso a Lipani capitano dell'Italia Under 21. Abbiamo dei ragazzi interessanti perché la nostra politica è sempre basata col puntare su giovani italiani. È chiaro che Mister Grosso è un elemento importantissimo per la nostra crescita perché già dall'anno scorso e anche adesso ha saputo oltre che ottenere risultati credo anche valorizzare i nostri ragazzi, migliorarli ancora di più. Per cui il grande merito sicuramente a lui, grande merito ai collaboratori miei per cui sia dal direttore sportivo Palmieri piuttosto che responsabile dell'aero scouting Cangini. Però sai io onestamente al di là di noi io metto sempre al primo posto la società, la proprietà. Abbiamo una proprietà straordinaria come la famiglia Squinzi,una proprietà ancora vecchio stampo italiana, purtroppo ce ne sono sempre meno e io credo che grazie a loro ci permettono comunque di lavorare, di programmare e di far sì che questa società comunque al di là dei risultati sportivi riesca anche ad ottenere dei risultati economici perché poi quando si parla di sostenibilità diventa sempre più complicato in un mondo come quello del nostro mondo calcistico che è sempre difficile. Però credo che un insieme di cose porta a far sì che tu alla fine riesci a portare avanti anche nel tempo risultati di questo genere".

Berardi meriterebbe una chiamata per il playoff di fine mese con la Nazionale? E poi un'altra cosa: perché c'è poca gente allo stadio? Direttore, sullo stadio, sul pubblico e su Berardi?
"Ciccio (Graziani, ndr) tu stai dicendo delle cose vere nel senso che purtroppo, sai, noi abbiamo uno stadio di proprietà che è un gioiello. È uno stadio che tra l'altro ha ospitato grandi eventi. Grazie appunto a come è stato sistemato questo stadio qua abbiamo ospitato la nazionale maggiore che erano anni che non veniva a giocare a Reggio Emilia, piuttosto che gli Europei Under 21. Uno stadio di grandissimi eventi ed è riconosciuto dall'UEFA come uno stadio tra i più belli per la capienza che ha, una capienza media, una capienza giusta. Però è anche vero che Sassuolo, perché noi siamo distanti mezz'ora, 40 minuti tra Sassuolo e Reggio Emilia, è una città piccola perché Sassuolo ha 40.000 abitanti e noi abbiamo più di 7.000 abbonati per cui la proporzione è anche abbastanza elevata. Però è anche da tenere presente che la città è piccola. Però posso dirti questo, stiamo crescendo in modo molto molto importante sui giovani, sui ragazzi perché abbiamo fatto indagini di mercato che ci fa capire e ci fa vedere la direzione dove stiamo andando. Sassuolo, proprio da parte dei ragazzi, sta avendo una riconoscibilità di un certo tipo e stiamo crescendo molto. E questo ci fa ben augurare per sperare di poter migliorare e poter riempire un po' di più lo stadio non solo quando giochiamo con i grandi club perché i tifosi sono sempre dell'altra squadra e non sono mai i nostri, però ormai siamo abituati a giocare fuori casa quasi sempre. Per quanto riguarda Berardi, io che posso dire? Io sono di parte ma cerco di essere anche realista. Lo vedo tutti i giorni, lo vedo negli allenamenti e lo vedo la domenica come gioca. Secondo me Berardi è da nazionale, sicuramente. Oggi è un giocatore che ha caratteristiche e qualità che lo possono vedere chiunque quando viene alla partita, per cui è un giocatore che è diventato anche completo perché è maturato. È vero che ha avuto anche un infortunio due anni fa, un infortunio importante, ma ha recuperato. Ha giocato anche il campionato di Serie B e quest'anno è tornato proprio ai suoi massimi livelli. Poi dopo deciderà Gattuso ma io quello che posso dire è che è un giocatore da nazionale".

Qualche settimana fa sul tema VAR parlò di un tema molto caldo e di essere d'accordo con De Rossi che parlò di un gioco snaturato. Se andiamo avanti così rischiamo di rovinare il calcio. Le ultime settimane e gli ultimi episodi le hanno fatto cambiare idea e non so se risponderebbe positivamente all'appello alla proposta che circolava questa indiscrezione con il Napoli che vorrebbe portare in Consiglio di Lega o comunque agli organi preposti di introdurre il VAR a chiamata anche in massima serie...
"La cosa principale che mi è dispiaciuto negli ultimi periodi è vedere questo accanimento nei confronti degli arbitri, soprattutto anche da parte di alcuni club importanti, questa lamentele nei confronti di loro perché credo che sia esagerato totalmente. Gli arbitri hanno fatto degli errori, chissà quanti errori fanno i giocatori e quanti errori fanno i dirigenti, per cui non è giusto questo accanimento. Va migliorato il VAR perché secondo il mio punto di vista il VAR deve entrare soltanto in merito in occasioni proprio evidenti dove ci sono degli errori importanti, non nelle minime cose, devono essere gli arbitri a essere i protagonisti in campo e devono decidere loro, nel bene e nel male, ma devono decidere loro. Il VAR deve intervenire se c'è qualcosa di eclatante, giustamente deve intervenire sennò che sta lì a fare, ma non sulle minime cose. Poi il gioco deve essere più scorrevole, bisogna far giocare, non fermarsi ogni momento e deve essere più divertente perché quando ci si ferma e soprattutto poi quando ci sono situazioni magari in cui i giocatori fanno degli errori tipo quello che ha fatto Bastoni, è chiaro che poi dopo bisogna anche intervenire anche in questo caso, anche sugli arbitri stessi".

Abbiamo visto il mercato dei dirigenti, qualcosa si muove, Carnevali-Sassuolo fin qua è un matrimonio impossibile da scalfire, no?
"È chiaro che io ho la fortuna di lavorare in un grande club, come dicevo prima con una grande proprietà, poi le ambizioni, chiaramente tutti abbiamo delle ambizioni, è normale che magari prima di fare delle altre scelte non è che deve pensarci dieci volte, ma deve pensarci mille volte, per cui però quello che succederà si vedrà, vedremo, ci mancherebbe altro".

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Sezione: News / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 16:05
Autore: Sarah G. Comotto
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