È arrivata nel modo più inatteso e nel luogo più insolito. Domenico Berardi è stato espulso direttamente all’intervallo di Genoa-Sassuolo, nel tunnel degli spogliatoi, dopo un presunto alterco con Mikael Ellertsson. L’arbitro Antonio Rapuano della sezione di Rimini non ha avuto dubbi: rosso diretto per entrambi i giocatori.

In realtà, si è parlato di un contatto illecito tra Berardi e Vitinha ma lo stesso attaccante del Sassuolo ha fatto chiarezza sui social dopo la gara: "Ci tenevo a precisare che le immagini parlano chiaro, non c'è stato nessun atto di violenza. Cercavo solo di divincolarmi per andare nello spogliatoio". Tutto sarebbe nato da un battibecco con Sabelli, degenerato in qualche spinta e strattonata. Rapuano però ha estratto il rosso a Berardi e a Ellertsson.

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Berardi e l'espulsione: "Immagini chiare, non c'è stato nessun atto di violenza"

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Con questa espulsione, Berardi raggiunge quota sei espulsioni dirette in Serie A nel corso della sua carriera. Un numero non altissimo, ma che segna alcuni dei momenti più controversi della storia del capitano neroverde. La prima arrivò durante un Sassuolo-Parma del 2014. Berardi entrò in campo dalla panchina e dopo soli 48 secondi ricevette il cartellino rosso per un fallo violento su Molinaro: quella resta a oggi una delle espulsioni più veloci della storia della Serie A.

Il 14 settembre 2014 in Inter-Sassuolo, espulsione diretta per una gomitata/manata sul volto di Juan Jesus. Poi bisogna aspettare 4 anni per un altro rosso. Il 27 febbraio 2018, durante Sassuolo-Lazio, rosso diretto per condotta violenta. Il 28 maggio 2019 durante Sassuolo-Atalanta, ultima giornata di campionato, Mimmo venne espulso. Masiello salvò su Berardi che perse la testa nel nervosissimo finale di primo tempo: al fischio di Doveri si scatenò una rissa che coinvolse De Roon e Magnanelli (entrambi ammoniti, poi il capitano neroverde fu espulso nel finale) e che costò l’espulsione diretta al numero 25 del Sassuolo.

Berardi, espulso, in Sassuolo-Atalanta, fu anche costretto a pagare 5mila euro "per avere, al termine del primo tempo, tentato di rialzare da terra un calciatore avversario con veemenza, e, successivamente, dopo essere stato colpito con un leggero schiaffo alla nuca da un tesserato avversario, reagito tentando di aggredirlo fisicamente".

Il 6 gennaio 2020 in Sassuolo-Genoa espulsione per proteste veementi al triplice fischio finale dell’arbitro Irrati. Due giornate di squalifica furono inflitte dal giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, al giocatore del Sassuolo Domenico Berardi, espulso "per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, affrontato in maniera veemente un Assistente indirizzando espressioni gravemente irriguardose agli Ufficiali di gara". Poi l'ultima ieri. Sei anni dopo. Espulsione diretta nel tunnel degli spogliatoi. Ma le immagini in realtà lo scagionano.

L’episodio di ieri interrompe quindi un lungo periodo di “buona condotta” e avrà quasi certamente conseguenze pesanti: Berardi salterà con certezza la prossima partita contro il Como e rischia una squalifica di almeno due turni, a seconda della valutazione del Giudice Sportivo sulla dinamica dell’incidente avvenuto fuori dal campo di gioco e a seconda di quanto scriverà Rapuano sul referto. Inutile dirlo ma per il Sassuolo si tratta di una perdita significativa.

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Sezione: News / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 09:44
Autore: Manuel Rizzo
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