Daniela Sabatino è il centravanti del Sassuolo Femminile e si è raccontata in esclusiva ai microfoni di SassuoloNews.net. Una bella chiacchierata con il nostro numero 9 che ha mosso i primi passi nel Campobasso e a soli 15 anni esordisce in serie A con il Picenum e il suo primo gol lo segna contro il Milan. Le tappe successive la porteranno a Isernia, Casalnuovo, Bojano e in Svizzera, al Lugano. Poi la Reggiana, dove ha giocato per 4 anni e vinto la Coppa Italia, e in seguito il Brescia, dove è riuscita a vincere il primo scudetto. Poi il passaggio al Milan per coronare il suo sogno, quello di vestire la maglia rossonera del suo idolo Inzaghi ma ora, Forza Sasol, perché Daniela è la leader indiscussa del Sassuolo guidato da mister Piovani. Ecco le sue parole in esclusiva.

Partiamo dall’attualità. Col Sassuolo Femminile state vivendo un ottimo momento: 4-1 al Verona, quattro risultati utili consecutivi e quinto posto in classifica.
"Sì, abbiamo concluso al meglio il girone d’andata anche se non abbiamo fatto una bella prestazione però l’importante era portare a casa i 3 punti. Riprendere il campionato dopo una lunga pausa  natalizia non è mai semplice però, come detto prima, l’importante era il risultato".

Sabato prossimo arriva la Pink Bari. Mister Piovani l’ha definita una gara spartiacque: è così? Ne siete consapevoli?
"Noi sappiamo che è una partita importante, è stata la prima partita del campionato dove abbiamo pareggiato e secondo me abbiamo buttato 2 punti, quindi sabato sarà una partita importante e sarà una partita sicuramente difficile anche perché il Bari ha dimostrato quest’anno di essere una buona squadra però noi dobbiamo cercare di giocare come abbiamo fatto le ultime partite del girone d’andata".

Poi arriverà la sfida con la Juve: che gara ti attendi?
"Una gara bella da giocare. La Juve sicuramente sarà una pretendente  allo scudetto, però noi pensiamo adesso prima alla partita di Bari e poi con la Juve ci penseremo".

Cosa pensi della Juve? C’è una calciatrice in particolare che temi o che ti impressiona di più?
"Ce ne sono tante. Ci sono giocatrici e ci sono amiche con cui ho giocato insieme a Brescia e abbiamo disputato degli anni stupendi però quando si entra in campo non c’è più l’amicizia e ognuno pensa alla propria squadra. Farti un nome secondo me è molto riduttivo, quindi preferisco non farlo".

Sei al primo anno a Sassuolo, hai segnato 8 gol in 11 gare. Come ti stai trovando? Perché ‘alta tensione’, questo il tuo soprannome, ha scelto le neroverdi?
"Mi sto trovando bene, è un gruppo giovane, un gruppo che sicuramente ha potenzialità solo che le ragazze di adesso devono cercare di ascoltare un po’ di più il mister e un po’ di più le ragazze che hanno più esperienza però ci sono tutti i presupposti per fare un campionato importante, dove sicuramente possano togliersi delle soddisfazioni. Il Sassuolo è una società che ti fa lavorare bene, che vuole crescere anno dopo anno. Mi ha voluto, poi ho sentito Mr. Piovani con cui avevo lavorato a Brescia e mi ha detto che qui si può lavorare bene. La società mi ha chiesto di aiutare le giovani a crescere e ho scelto il Sassuolo per questo".

Che rapporto hai con mister Piovani?
"È un rapporto molto schietto. Lui lo sa, io quello che penso gli dico. Cerco di avere sempre un confronto costruttivo. A me piace più giocare in attacco, lui invece si difende, abbiamo questo piccolo 'contrasto' però per il resto tutto apposto".

In estate sei stata protagonista con la Nazionale al Mondiale, un Mondiale che ha attirato su di voi le attenzioni dell’intera nazione. Com’è stata vivere quell’esperienza? Cos’è cambiato per il calcio femminile dopo il Mondiale in Francia e cosa si può fare ancora per migliorarlo?
"È stata un’esperienza indescrivibile e un’emozione unica. È stato il sogno di noi tutte di raggiungere un obiettivo così importante. È da tanti anni che l’italia non partecipava ad un mondiale e credo che abbiamo fatto più delle nostre aspettative. È stato un mese veramente speciale e difficile da spiegare. Noi ci abbiamo sempre creduto e abbiamo lavorato duramente per far parlare di noi e far capire all’Italia che esiste anche il Calcio femminile. Siamo contente perché siamo riuscite a far innamorare di noi anche tantissime persone e a farle appassionare al calcio femminile e sono contenta che adesso continuano a parlare di noi. Noi abbiamo fatto quello che facciamo sempre, giocare a calcio. Amiamo questo sport e lo vogliamo dimostrare a tutti gli effetti".

Torniamo indietro, agli inizi: come hai iniziato a giocare a calcio? E’ stato difficile convincere i tuoi?
"No, non è stato per niente difficile anche perché mia madre mi ha sempre detto che sono nata con il pallone e mi hanno sempre lasciata libera di scegliere. Sono andata via di casa a 14 anni e loro mi sono sempre stati vicini e devo a loro se sono diventata la calciatrice che sono adesso".

Quali sono i tre ricordi della tua carriera calcistica che porterai sempre con te?
"Il primo scudetto con il Brescia nel 2014 perché il primo scudetto non si scorda mai. Il mondiale e poi sin da piccola sono milanista quindi indossare la maglia del Milan e del mio idolo Inzaghi è un ricordo che mi porterò sempre con me".

Cosa farai una volta appese le scarpe da calcio al chiodo?
"Non lo so anche perché per me non è un pensiero che mi passa per la testa perché comunque la mia intenzione è di giocare il più a lungo possibile quindi non lo so. Ci penserò".

Che consiglio daresti a una bambina che ti guarda giocare in tv, e sogna un giorno di diventare come te?
"Io consiglio di giocare a calcio perché il calcio come dico sempre è passione e divertimento. Io amo questo sport e non c’è nessuna cosa che mi renda più felice che tirare un calcio a un pallone".

Si ringrazia Daniela Sabatino e l'ufficio stampa del Sassuolo Femminile per la disponibilità dimostrata nella realizzazione di questa intervista.

Sabatino
Sezione: Esclusive / Data: Sab 18 Gennaio 2020 alle 14:41
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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