Alessio Dionisi non vuole che i giornalisti parlino di G.S. (per accontentare il mister non userò il nome completo dell'atleta in questione) e io non lo farò. (Attenzione spoiler). Non parlerò dell'autore di una doppietta alla prima da titolare in Genoa-Sassuolo. Forse in questo editoriale inizierò a parlare di moda o di gossip. Avete sentito di Ambra e Massimiliano Allegri? Brutta storia. E il Tapiro d'Oro? Ma perché non sono andati a consegnarlo anche a lui? "T'appartengo ed io ci tengo, E se prometto poi mantengo. M'appartieni e se ci tieni. Tu prometti e poi mantieni". Sono lontani quei tempi. Ma l'avete sentita l'altra? Wanda Nara e Mauro Icardi si sono mollati! Forse sì. Forse no. Ancora non si capisce nulla. La colpa, per usare le parole di Wandita, sarebbe di una 'zorra'. In questo caso sembrerebbe trattarsi di China Suarez. E Conor McGregor che prende a pugni Francesco Facchinetti, ex Dj Francesco? Avrà sentito "La canzone del capitano?". Bello. Tutto molto bello. Restate sintonizzati per il nuovo appuntamento di Golssip su SassuoloNews.net.

Ora, perdonerete il sarcasmo che fa riferimento alle parole di Dionisi che dopo il Genoa accusa i giornalisti di mettere pressioni a G.S. e a G.R.. Il mister è toscano e forse mi capirà. Ovviamente l'allenatore è libero di dire quel che vuole ma alcune dichiarazioni del nuovo allenatore del Sassuolo proprio non mi convincono. "E' uno sporco mestiere ma qualcuno dovrà pur farlo" (cit.). Dispiace ma qualquadra non cosa. "Loro nel secondo tempo hanno attaccato sotto la loro Curva" is the new "E poi ha iniziato a piovere" di Walter Mazzarri. Sarcasmo e scherzi a parte, forse una dichiarazione che si poteva evitare. Prima gli arbitri, ora i tifosi che fanno il tifo, domani il meteo? Sembra quasi un arrampicarsi sugli specchi. E' un momento non semplice, il Sassuolo non ha i punti che meritava ma il campo - come dico sempre - è il giudice supremo. E bisogna fare i conti con gli 8 punti racimolati in 8 giornate (ma con il Genoa non è stato tutto da buttare). Senza perdere la testa.

Come ormai scrivo sin dall'inizio e come facevo anche qualche anno fa con RDZ, ci vuole tempo. Sono cambiati degli interpreti. Si è passati da un allenatore che ha potuto lavorare per 3 anni a un allenatore che si affaccia per la prima volta in Serie A. E' cambiata un'idea. Sono passate 8 giornate, siamo a un quinto del campionato, e sin qui il Sassuolo ha ottenuto tanti complimenti e meno punti rispetto a quanto dimostrato per larghi tratti delle partite. Le prestazioni lasciano fiduciosi. La tenuta della squadra a livello mentale e fisico nei secondi tempi no (solo 4 reti arrivate nella ripresa, un solo gol dai subentrati). La situazione non è preoccupante ma ovviamente bisogna cambiare marcia. E dunque calma. O Halma per dirla alla toscana. Le prossime saranno sfide importanti: Venezia, Juventus, Empoli e Udinese diranno la verità sul Sassuolo di Dionisi. Il rischio però, se non si torna a vincere, è di un contraccolpo psicologico perché la squadra sa di essere forte (è forse questo il problema? La squadra si specchia troppo?) ma se la classifica racconta il contrario, potrebbe subentrare la paura. Anche perché, sotto, la classifica continua a muoversi. Ma come si diceva la settimana scorsa, con 8-9 punti in 5 giornate (un punto è già andato, sarebbero potuti essere 3, è mancato il colpo del ko) le prospettive potrebbero cambiare. In positivo. Ma non da Europa, ovviamente.

Sezione: Editoriali / Data: Lun 18 ottobre 2021 alle 16:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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