Era partita con ambizioni importanti, con il sogno di un salto di qualità netto. Si è trasformata in una lotta estenuante per non retrocedere, d'altronde quando si cambia così tanto ogni anno e quando ogni anno si perdono i pezzi migliori, non è facile riuscire a ricostruire un gruppo vincente. E da Piovani in poi le scelte non si sono rilevate azzeccate. Il Sassuolo Femminile ha chiuso il campionato 2025/2026 con una salvezza conquistata soltanto a due giornate dalla fine, garantendo così il decimo anno consecutivo nella massima serie femminile. Un risultato che, alla luce del percorso, ha il sapore di un piccolo grande successo.

L’estate aveva portato grandi aspettative. L’arrivo di Alessandro Spugna, reduce da un ottimo lavoro alla Roma con tanto di Scudetto vinto, era stato accolto come il colpo giusto per fare il salto di qualità. La società aveva investito su di lui convinto di poter costruire un progetto più ambizioso. Purtroppo la scintilla non è mai scattata. I risultati non sono arrivati, il feeling con l’ambiente non è decollato e a gennaio le parti hanno deciso di separarsi (anche se voci di corridoio raccontano di una vera e propria fuga del tecnico, poco contento della squadra).

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Una scelta dolorosa ma necessaria. Al suo posto è arrivato Salvatore Colantuono, tecnico esperto e abituato alle situazioni difficili. L’ex allenatore del Parma ha rimesso ordine in un gruppo un po’ frastornato e ha centrato l’obiettivo salvezza con grande professionalità. Missione compiuta.

Poche certezze, una grande conferma: Lana Clelland. Dal punto di vista delle prestazioni individuali non è stata una stagione ricca di exploit. L’unica a mantenere un livello costantemente alto è stata Lana Clelland. La scozzese, quando è stata disponibile, ha fatto la differenza con gol, assist e personalità. Ogni volta che è stata fermata dagli infortuni, la squadra ne ha sofferto visibilmente. Per il resto, poche calciatrici sono riuscite a emergere in modo costante. Troppi alti e bassi, troppa discontinuità.

Le note positive: il futuro è già quiIl vero tesoro di questa stagione complicata sta nel settore giovanile. Il Sassuolo ha dato spazio e fiducia a diverse ragazze interessanti: Caterina Venturelli (classe 2008) ha mostrato personalità e qualità tecniche importanti, ritagliandosi uno spazio crescente nel corso dell’anno, Noemi Benz (classe 2004), portiera di grande prospettiva, ha giocato con continuità nel finale di stagione, dimostrando sicurezza e personalità, Sara Caiazzo (classe 2003) ha confermato di essere una delle più affidabili della rosa, crescendo ulteriormente nel ruolo di leader difensiva. Questi tre nomi rappresentano la parte più luminosa di una stagione altrimenti grigia. Segno che la filosofia del club – puntare sulle giovani di proprietà – resta valida anche nella sezione femminile.

La salvezza conquistata con Colantuono permette al Sassuolo Femminile di prepararsi al prossimo campionato con maggiore serenità. Adesso servirà una programmazione più attenta, un mercato mirato e una maggiore continuità di prestazioni. La stagione 2025/2026 ha insegnato che le ambizioni da sole non bastano: servono equilibrio, scelte coerenti e un gruppo coeso. Ora tocca ripartire con maggiore concretezza, valorizzando le giovani emerse quest’anno e provando a regalare a Lana Clelland e compagne un’annata più tranquilla e ambiziosa. Salvarsi all’ultimo respiro brucia, ma rimanere in Serie A per il decimo anno consecutivo resta un risultato da non sottovalutare. Il Sassuolo Femminile c’è. E vuole continuare a esserci.

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 19:39
Autore: Sarah G. Comotto
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