La prima presenza in azzurro di Sebastiano Esposito, arrivata nella vittoria per 4-1 dell’Italia in Turchia in Nations League, rappresenta molto più di una semplice soddisfazione personale. È anche l’ennesimo tassello di una storia che il Sassuolo ha costruito nel tempo con la Nazionale maggiore.

In poco più di un decennio di Serie A, il club neroverde ha infatti accompagnato verso l’Italia diversi giocatori, 14, spesso valorizzati proprio durante il loro passaggio in Emilia. Un dato che racconta bene una delle caratteristiche storiche del Sassuolo: lavorare sui giovani, dare loro spazio e trasformarli in calciatori da palcoscenici sempre più importanti. Sebastiano Esposito entra dunque in una lista già piuttosto lunga.

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Zaza apre la strada

Il primo nome simbolico di questa tradizione è stato Simone Zaza. Il centravanti trovò a Sassuolo continuità, gol e soprattutto quella dimensione che gli permise di guadagnarsi la chiamata in Nazionale. Il debutto arrivò il 4 settembre 2014 contro l’Olanda. Fu il primo vero passaggio di testimone tra il progetto neroverde e la Nazionale maggiore.

Poco dopo toccò a Francesco Acerbi, altro giocatore che a Sassuolo costruì una fase fondamentale della propria carriera prima di diventare una presenza stabile in azzurro e arrivare fino al successo agli Europei del 2021.

Berardi, Raspadori e Locatelli: il cuore del ciclo azzurro

Con il passare degli anni il rapporto tra Sassuolo e Nazionale si è consolidato. Domenico Berardi ha debuttato in azzurro nel 2018, diventando poi uno dei protagonisti del gruppo che ha conquistato l’Europeo. Nello stesso ciclo trovarono spazio anche Giacomo Raspadori e Manuel Locatelli, entrambi cresciuti o valorizzati in maniera importante dal club neroverde.

A quella generazione si aggiunge anche Matteo Politano, che ha iniziato il proprio percorso in Nazionale proprio quando era ancora un giocatore del Sassuolo. Poi ci sono Davide Frattesi, Gianluca Scamacca e Lorenzo Pellegrini, tutti passati da Sassuolo prima di ritagliarsi spazio stabilmente o quasi nel giro azzurro.

Anche Caputo e Ferrari hanno lasciato il segno

Non tutti hanno avuto un percorso lungo con la Nazionale, ma anche le apparizioni più brevi hanno comunque contribuito a rendere significativo il dato complessivo.

Nel 2020 Francesco Caputo visse il suo momento migliore anche in azzurro, riuscendo a segnare contro la Moldavia. Gian Marco Ferrari ebbe invece la soddisfazione di giocare 90 minuti contro San Marino nel maggio 2021 ma in amichevole. Discorso diverso per Stefano Sensi, che avrebbe probabilmente potuto accumulare molte più presenze senza i tanti problemi fisici che ne hanno condizionato la carriera.

Esposito è l’ultimo anello della catena

Oggi tocca a Sebastiano Esposito aggiungere il proprio nome a questo elenco. La sua convocazione e l’esordio contro la Turchia certificano ancora una volta la capacità del Sassuolo di trasformarsi in una vetrina importante anche per i calciatori italiani. Non è un caso che molti di quelli passati da Reggio Emilia siano poi diventati protagonisti in Nazionale.

Da Zaza a Berardi, da Acerbi a Raspadori, da Locatelli a Frattesi, fino ad arrivare a Sebastiano Esposito. Il filo che lega il neroverde all’azzurro continua a esistere. E, ancora una volta, passa da un giocatore che a Sassuolo ha trovato spazio, fiducia e una nuova tappa nel proprio percorso di crescita.

Sezione: News / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 15:11
Autore: Sarah G. Comotto
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