Una sosta lunga da sfruttare per recuperare energie e uomini, ma anche l’occasione per tracciare un primo bilancio del nuovo Sassuolo. Francesco Palmieri, direttore sportivo neroverde, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva affrontando praticamente tutti i temi del momento: dall’avvio di campionato ad Alberto Aquilani, passando per i giovani, Bakola, Adzic, Sebastiano Esposito e il futuro di Domenico Berardi e Kristian Thorstvedt.

Il punto di partenza è la maxi pausa per gli impegni delle Nazionali, insolita anche per chi è abituato alle interruzioni del campionato: "Fa strano uno stop di tre settimane, speriamo sia produttivo per la Nazionale. Noi abbiamo diversi giocatori impegnati con le nazionali, una decina. Ci sono ragazzi da recuperare e spero che la sosta dia anche a noi la spinta giusta per ripartire in campionato".

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Palmieri: “La salvezza resta la cosa basilare”

Nessun volo pindarico dopo le prime giornate. Palmieri ribadisce quale sia il punto di partenza del progetto neroverde: consolidare la categoria. "Siamo consapevoli di dover fare un campionato difficilissimo com’è la Serie A, ci dobbiamo far trovare pronti. Abbiamo fatto scelte precise e abbiamo preso un allenatore che ha una mentalità aggressiva, con la volontà di giocare a calcio e proporre qualcosa di diverso".

Il ds ritiene che il mercato abbia consegnato ad Aquilani gli strumenti necessari per affrontare la stagione: "Abbiamo allestito una squadra molto competitiva per affrontare il campionato nella maniera giusta. L’obiettivo primario è la salvezza, che è la cosa basilare, poi se riusciamo a fare qualcosa di meglio ben venga".

Aquilani, una scelta studiata: “Grandi qualità e persona di spessore”

Palmieri torna anche sulla scelta di Alberto Aquilani, arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Fabio Grosso. Una candidatura che il Sassuolo seguiva già da tempo. "È uno degli allenatori che seguivamo, ha anche giocato nel Sassuolo e dunque il collegamento c’era. È reduce da un anno alla grande al Catanzaro, lo abbiamo seguito con attenzione e lo abbiamo scelto per un motivo preciso, per il modo in cui volevamo che la squadra giocasse"

Non soltanto una questione tattica. "Sono convinto che abbia grandi qualità, è una persona di spessore e abbiamo subito creato grande feeling"..

Cinquegrano e i giovani: “Bisogna avere il coraggio di dare occasioni”

Uno dei segnali più evidenti del nuovo corso è rappresentato dallo spazio trovato da Simone Cinquegrano. Per Palmieri non si tratta di un caso isolato, ma di una precisa linea societaria: "È la politica del club. In tanti anni molti ragazzi si sono affacciati in prima squadra. Per credere davvero nei giovani tutte le componenti devono essere allineate, dalla dirigenza al mister".

La differenza, secondo il ds, la fa poi la possibilità concreta di giocare: "Siamo consapevoli di avere giovani interessanti, ma tocca anche alla bravura dell’allenatore dare loro occasioni. In Italia ci sono tanti giovani bravi e se diamo loro possibilità possiamo raccogliere i frutti".

Adzic e Bakola simboli del nuovo Sassuolo

Tra i ragazzi che stanno emergendo c’è Vasilije Adzic, protagonista anche con la maglia neroverde in questo avvio di stagione: "Possiamo citare lui ma anche tanti altri. Abbiamo giocatori interessanti che si sposano con giocatori di esperienza come Matic e Berardi. È un mix importante, speriamo di raccogliere i frutti il prima possibile".

E inevitabile è stato anche il riferimento a Darryl Bakola, uno dei talenti che maggiormente hanno attirato l’attenzione nelle prime settimane. "È un giocatore di qualità, giocando in mezzo al campo ha visibilità e si sta mettendo in mostra. Merito dell’allenatore che dà a lui e ad altri ragazzi l’opportunità".

Muric, fiducia immediata: “In dieci minuti gli abbiamo fatto capire quanto fosse importante”

Palmieri ha raccontato anche un retroscena relativo ad Arijanet Muric, riscattato dal Sassuolo dopo il prestito: "Ci siamo seduti e in dieci minuti gli abbiamo fatto capire il suo ruolo e la sua importanza per noi. Lo abbiamo riscattato investendo soldi importanti e siamo convinti che sia un portiere di grande qualità, come Turati".

Muharemovic, l’operazione che certifica il modello Sassuolo

Dai giovani ancora da costruire a quello che rappresenta probabilmente uno degli esempi migliori della strategia neroverde: Tarik Muharemovic, ceduto in estate al Leeds: "È stato un grande colpo. Era in Lega Pro con la Juve Next Gen quando è venuto da noi. Conoscevamo il suo valore e ha saputo metterlo in mostra già in B, confermandosi poi in Serie A".

Quindi la cessione: "Quest’estate con la sua partenza abbiamo realizzato un’operazione importantissima sia per lui che per noi".

Esposito e quella trattativa nata all’improvviso

Tra gli affari più interessanti dell’estate c’è anche l’arrivo di Sebastiano Esposito, fresco di debutto con la Nazionale. Palmieri ha spiegato come si sia aperta la possibilità di portarlo a Sassuolo: "Non so cosa sia successo di preciso tra lui e il Cagliari ma a un certo punto si è creata questa opportunità e, dopo aver parlato con il ds del Cagliari, siamo riusciti ad aprire una trattativa".

L’inserimento è stato immediato: "Sebastiano da noi è venuto felice e si è messo subito a disposizione. Ha grande talento, sono felicissimo che sia in Nazionale, speriamo possa fare ancora meglio".

Berardi: “Una bandiera come non ce ne sono più”

Le parole probabilmente più significative sono però quelle dedicate a Domenico Berardi. Palmieri non nasconde il rapporto particolare con il numero 10: "Nutro un grande affetto per lui. È un campione, ha grandi numeri in Serie A, è il nostro campione e riferimento, una bandiera come non ce ne sono più".

Poi il tema Nazionale: "Per me è un calciatore strepitoso che merita rispetto. Poi, se avrebbe fatto comodo alla Nazionale, lascio la parola a chi le scelte le deve fare". E infine un desiderio che a Sassuolo condividono in tanti: "Spero finisca la carriera a Sassuolo, è un nostro simbolo".

Thorstvedt, rinnovo ancora possibile

Capitolo Kristian Thorstvedt, indicato per buona parte dell’estate come possibile partente. "Difficile da trattenere, ma di offerte concrete non ce ne sono state. Ha fatto un percorso importante, avevamo trovato un accordo tempo fa ma quest’estate si è parlato di lui più di quanto ci sia stato davvero a livello di offerte".

Il Sassuolo proverà comunque a capire se esistano i margini per proseguire insieme: "Cercheremo di fargli capire l’importanza del suo valore e di dove si trova. I giocatori a scadenza li hanno tutti, vediamo alla fine. Cercheremo di capire se ci sono le condizioni per continuare il percorso insieme".

Palmieri e l’Italia: “Ai giovani servono pazienza e fiducia”

La chiusura è dedicata alla Nazionale e al nuovo corso di Roberto Mancini, che ha deciso di aprire le porte a diversi giocatori giovani.

Per Palmieri serve soprattutto evitare giudizi troppo frettolosi: "Penso che serva equilibrio. C’è stato un cambio importante, con tanti ragazzi, e per questo va dato merito a Mancini per queste convocazioni. Ci sono ragazzi che ci possono far crescere, ma se poi al primo errore diciamo che non sono adatti non facciamo loro del bene". Il concetto conclusivo si lega perfettamente alla filosofia portata avanti anche dal Sassuolo: “Servono pazienza, equilibrio e fiducia”.

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Sezione: News / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Manuel Rizzo
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