Prima la maglia neroverde vista dagli spalti, addosso a papà. Adesso la stessa maglia, ma indossata in prima persona. È ancora prestissimo per parlare di futuro, talento o carriere da immaginare, ma in casa Berardi c’è un piccolo passaggio simbolico che racconta molto del legame costruito negli anni con il Sassuolo.

Nicolò Berardi, primogenito di Domenico, ha 6 anni e da questa stagione fa parte del settore giovanile neroverde. Un primo passo nel calcio dei più piccoli dopo l’esperienza dello scorso anno con la maglia del Modena. Ora il cambio di colori e l’ingresso proprio nel club che da oltre quindici anni rappresenta la casa calcistica di suo padre.

Domenico Berardi, del resto, non è semplicemente un giocatore del Sassuolo. È il simbolo della società, il miglior marcatore della storia neroverde e l’uomo che ha legato praticamente tutta la propria carriera professionistica a questi colori. Nell’estate 2025 ha anche rinnovato il contratto fino al 2029, ribadendo ancora una volta quanto Sassuolo sia diventata per lui molto più di una semplice tappa professionale.

E adesso, con le dovute proporzioni, anche Nicolò comincia il suo percorso proprio lì. Fino a poco tempo fa era soprattutto uno dei piccoli tifosi di papà sugli spalti: lo stesso Berardi aveva raccontato pochi mesi fa come i figli, Nicolò e Riccardo, lo seguissero durante le partite e andassero poi a riguardare le immagini delle sue giocate. Dal guardarlo in tribuna al calciare un pallone con lo stemma del Sassuolo sul petto, dunque, il passo è stato breve.

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Un vivaio pieno di figli d’arte

Nicolò Berardi entra inoltre in un settore giovanile che negli ultimi anni ha già accolto diversi ragazzi con cognomi importanti. Nel vivaio neroverde militano, tra gli altri, Leonardo Toni, figlio dell’ex campione del mondo Luca Toni, e Filip Matic, figlio di Nemanja.

Una piccola collezione di figli d’arte che inevitabilmente incuriosisce, pur con una premessa necessaria: a quell’età il calcio deve restare soprattutto gioco, divertimento e crescita.

Nicolò deve divertirsi

Per Nicolò, quindi, nessun paragone e nessuna aspettativa da mettere sulle spalle. C’è soltanto un bambino che comincia a giocare nel club in cui suo padre è diventato grande.

E magari, quando entrerà al Mapei Stadium per vedere Berardi correre ancora sulla fascia, quella maglia neroverde avrà da quest’anno un sapore leggermente diverso. Perché prima era soltanto quella di papà. Adesso, un po’, è diventata anche la sua.

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Sezione: News / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 16:07
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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