L'evoluzione del Sassuolo Calcio di mister Roberto De Zerbi. I neroverdi quest'anno hanno cambiato pelle diverse volte. Il modulo usato, di base, è stato il 4-2-3-1 varato a novembre del 2019 dopo il ko per 4-3 con l'Inter (nella ripresa) e a seguire poi a Lecce e via di seguito. Quest'anno i neroverdi hanno giocato poche volte con la difesa a 3. A Napoli c'è stata un'altra evoluzione o rivoluzione DeZerbiana: il consueto 4-2-3-1 è diventato un 3-4-2-1 che attraverso la scalata di Ayhan e Rogerio scivolava a 4 dietro in non possesso ma in fase di possesso diventava anche una sorta di 3-2-4-1 con Locatelli e Lopez mediani a protezione della difesa e i due laterali, Muldur e Rogerio altissimi a creare ampiezza.

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De Zerbi ieri, in un certo senso, ha riproposto lo stesso sistema di Napoli, schierando l'arma tattica Kaan Ayhan (che purtroppo ha commesso l'errore sul gol di Llorente) e lasciando fuori Caputo e Djuricic (assenti a Napoli per infortunio) osando ancor di più. Il tecnico aveva previsto che per larghi tratti il pallone sarebbe stato nei piedi dei giocatori neroverdi e ha alzato ulteriormente Maxime Lopez: il mediano ha giocato da trequartista, il Sassuolo ha giocato con una sorta di 3-1-5-1 e anche in fase di ripiegamento, la sua posizione non cambiava: in quel caso i due terzini abbassavano il loro raggio d'azione per un 5-1-3-1 con Locatelli vertice basso, Berardi, Lopez e Traoré alti alle spalle dell'unica punta Raspadori.

Senza l’influenza di Caputo e Djuricic nella gestione delle verticalizzazioni centrali e degli attacchi alla profondità, il Sassuolo ha dovuto incentrare la sua strategia offensiva quasi principalmente sul fraseggio corto; anche per questa ragione, probabilmente, è stata scelta la qualità del francese Lopez. L'Udinese si è difesa di fatto con 6 uomini quasi sempre in linea (come si evince dall'immagine), lasciando Llorente in avanti e con i due centrocampisti De Paul e Walace supportati da Pereyra, con Arslan arretrato in difesa. Il muro difensivo bianconero ha retto. Probabilmente la mossa di giocare di fatto con 5 mezze punte ha intasato gli spazi e non ha favorito le giocate dei neroverdi che hanno faticato a trovare spazi, non arrivando quasi mai a calciare. E l'Udinese, con un possesso palla del 36% contro il 64 del Sassuolo (di media i neroverdi hanno un possesso palla del 60%, i migliori in A) si sono resi più pericolosi, sfruttando gli errori difensivi e i buchi tra le maglie del Sasol.

Sezione: News / Data: Dom 07 marzo 2021 alle 18:30
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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