Tranquilli, è calcio d’agosto. La frase più utilizzata durante il precampionato, seconda probabilmente soltanto a “le gambe sono pesanti”. Ed è tutto vero. Ad agosto non si assegnano punti, non si retrocede, non si va in Champions e soprattutto le amichevoli vengono dimenticate con la stessa velocità con cui vengono analizzate. Però sette gol subiti nelle ultime due partite qualche domanda la fanno venire. L’ultima amichevole della pre-season si è chiusa con una sconfitta. Il Sassuolo è caduto 3-2 in rimonta contro l’Augsburg e saluta la preparazione estiva con un bilancio difensivo che fa riflettere. Quattro dal Celta Vigo, tre dall’Augsburg. In totale sette. Non serve nemmeno la calcolatrice, ed è già una buona notizia. Difesa tutto ok? No. Ma il contesto va letto con attenzione.

Partiamo però dalle buone notizie, perché esistono. A differenza delle altre amichevoli, contro l’Augsburg i neroverdi hanno creato di più. Hanno mostrato idee, verticalizzazioni, sprazzi di gioco interessante. Bakola e Volpato stanno facendo bene. Anche Adzic si sta inserendo. C’è materia, c’è qualità offensiva in costruzione. Poi, però, arrivano i gol subiti. I primi due, in particolare, nascono da errori di posizionamento del portiere. Dettagli, certo. Ma dettagli che in Serie A si pagano cari. E il tema comincia ad avere una certa rilevanza perché qualche uscita spericolata si era vista anche contro Padova e Celta Vigo. Niente processi, sia chiaro. Il Sassuolo lo ha riscattato per 7 milioni perché nella scorsa stagione Muric ha dimostrato di poter essere un portiere importante. Ha salvato parecchio, talvolta moltissimo. Adesso però dovrebbe provare a salvare soprattutto se stesso dalle proprie uscite.

Qui però bisogna essere seri. La retroguardia vista durante questa preparazione non è adeguata per affrontare la Serie A. Va detto senza giri di parole. E probabilmente lo sa anche il mio vicino di ombrellone. Ma c'è un particolare abbastanza importante: questa non è la difesa che giocherà in campionato. Idzes, Walukiewicz e Candé sono fuori per infortunio, Tarik Muharemovic è stato venduto al Leeds. Praticamente Aquilani ha trascorso il precampionato cercando difensori come quando a calcetto manca il decimo e qualcuno domanda: “Ma tuo cugino gioca?”. Il calciomercato Sassuolo dovrà portare rinforzi, ma come vi ho già detto, io sinceramente con Palmieri mi sento tranquillo. Anche Alberto Aquilani fatica a tenere nascosta un po’ di preoccupazione. Si vede. Si percepisce. E non è un male: significa che il problema è chiaro a chi deve risolverlo.

Fortunatamente questo precampionato non ha prodotto soltanto materiale per psicologi e preparatori difensivi. Darryl Bakola sta facendo bene. Molto bene. Ha diciannove anni da compiere e a volte gioca con la tranquillità di chi non sembra essersene accorto. Ha tecnica, personalità, cerca sempre di fare qualcosa con il pallone e soprattutto dà la sensazione di poter diventare una risorsa vera. Poi c'è Cristian Volpato. Il talento lo conoscevamo. Il problema era capire quando avrebbe deciso di mostrarlo con continuità. Questa estate, almeno finora, sembra aver scelto di presentarsi all'appuntamento. Contro l'Augsburg è arrivato anche il gol, ulteriore conferma di un precampionato positivo. E Vasilije Adzic? Non male. Anzi. È appena arrivato e sarebbe ingeneroso chiedergli di trasformarsi immediatamente nel salvatore della patria neroverde, ma si vedono qualità e personalità. È uno di quei giocatori che fanno venire voglia di aspettare la giocata successiva. Insomma, qualcosa cresce. Possibilmente mentre dietro qualcuno chiude la porta.

Il percorso delle amichevoli racconta un’estate altalenante. Dopo il 22-1 ai dilettanti dell’Alta Anaunia e il 4-1 al Padova, il triangolare con Parma e Trento aveva già acceso qualche campanello: 0-0 con i ducali (poi vittoriosi ai rigori) e ko a sorpresa per 2-0 contro il Trento. Poi lo 0-0 con la Folgore Caratese e il 4-1 rimediato contro il Celta Vigo. Lo score è deludente. Dunque, se vogliamo giudicare il precampionato soltanto attraverso i risultati, meglio cambiare argomento. Il problema è che anche guardando oltre i risultati qualche difficoltà rimane. Non manano però le attenuanti (vedi l'assenza della difesa titolare, l'indisponibilità di Berardi e Koné, Thorstvedt rientrato solo da qualche giorno).

Deve recuperare Idzes, Walukiewicz e Candé. Deve ritrovare il miglior Muric. Deve costruire automatismi difensivi con giocatori che, possibilmente, siano quelli destinati a giocare insieme durante la stagione. Nel frattempo deve continuare a sviluppare ciò che di buono si è visto davanti. Il precampionato finisce con una sconfitta e con uno score complessivo che certamente non finirà incorniciato negli uffici del Mapei Football Center. Ma le amichevoli servono proprio a questo: a scoprire i problemi prima che i problemi costino punti. Sette gol nelle ultime due partite non significano che sarà una stagione disastrosa. Sarebbe una conclusione ridicola il 9 agosto. E alle porte c’è già il debutto in Coppa Italia contro il Cesena. Non è tempo di allarmismi, ma nemmeno di illudersi. Il campanello d'allarme ha suonato, anzi, dopo Celta e Augsburg, più che un campanello sembra ormai il citofono. E ora arrivano i match importanti. Il Sassuolo ha mostrato pezzi di gioco positivi e una fragilità difensiva evidente. Ora tocca al mercato e al lavoro quotidiano. Perché le amichevoli finiscono qui. Quelle che contano stanno per iniziare. E dalla gara col Cesena, purtroppo per il Sassuolo, non si potrà più dire che è soltanto calcio d'agosto.

Sezione: Editoriali / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 15:56
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
vedi letture