Emiliano Bigica, allenatore del Sassuolo Primavera, ha parlato ai microfoni di Nero&Verde, dicendo la sua sulla nuova annata, la terza alla guida dei talenti neroverdi: "Abbiamo iniziato bene in campionato, stiamo facendo bene anche dal punto di vista del gioco e delle prestazioni. È una squadra che ha del talento e se i ragazzi riusciranno a fare una crescita mentale il più velocemente possibile, ci sarà la possibilità anche di divertirsi".

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L'annata?
"Il campionato Primavera 1 è diventato un campionato difficile, che ogni anno vede tante squadre e società agguerrite perché nessuno vuole perdere la categoria e si basa di più al risultato, è una cosa che forma di più i ragazzi dal punto di vista temperamentale ma viene tralasciata la voglia di giocare che è utile per i ragazzi quanto il dover lottare per non retrocedere o lottare per vincere. Noi al Sassuolo abbiamo un filo conduttore: giocare bene al calcio e divertire. Penso che le due cose siano conseguenziali, se si prova a giocare e a essere propositivi, poi i risultati arrivino".

Playoff?
"Negli ultimi due anni siamo arrivati sempre a un passo dai playoff, ogni volta mi viene il magone quando vado a vedere le finali organizzate da noi allo stadio Ricci e non poterci partecipare. Per la qualità della rosa, questo può essere l'anno giusto".

Prima squadra?
"È fondamentale avere la sinergia con la prima squadra. Per i ragazzi avere gli esempi a portata di mano, perché sono sul campo di fianco che si allenano, non può far che bene alla loro crescita. In questi miei 3 anni ci sono stati ragazzi come Oddei, Samele che hanno esordito, Paz, Flamingo che giocano in B o in A, tanti ragazzi che si sono formati nel campionato Primavera e ora si stanno imponendo tra i grandi".

Fiorentina?
"Noi arriviamo da imbattuti, loro sono la capolista e sicuramente sarà una bella partita perché troveremo una squadra organizzata, con qualità individuali importanti e che gioca al calcio. Noi siamo curiosi di capire a che punto siamo e di poterci misurare contro una squadra così forte. Per me questa partita è sempre speciale. Firenze e la Fiorentina sono sempre stati un po' nel mio destino, a partire da mia moglie a finire agli anni da calciatore e da allenatore, penso sia la sesta volta che li incontro in 3 anni. L'emozione sarà meno ma è inutile dire quanto ci tenga a vincere questa partita, spero di trasmetterlo ai miei ragazzi".

Sezione: Settore Giovanile / Data: Sab 10 settembre 2022 alle 15:57
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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