All’Allianz Stadium, nel pareggio per 1-1 tra Juventus e Sassuolo, Aster Vranckx è tornato a vestire i panni del titolare dopo un’assenza prolungata dall'undici iniziale di mister Fabio Grosso. L’ultima volta che il centrocampista belga aveva iniziato una partita dal primo minuto risaliva al 17 gennaio, nella sconfitta per 1-0 sul campo del Napoli. Quella sera aveva giocato poco più di un’ora prima di lasciare il posto a Edoardo Iannoni. Da allora, solo panchina e lo spezzone contro il Bologna di due settimane fa.

Contro la Juventus, Fabio Grosso ha deciso di puntare su di lui al posto di Nemanja Matić, ko per la pertosse. Vranckx ha risposto con una prestazione complessivamente positiva, soprattutto nella fase di non possesso. Il classe 2002 si è distinto per intensità, recuperi di palla e aggressività nel pressing alto, contribuendo a limitare la manovra bianconera nella parte centrale del campo.

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Il contributo del Milan nella riconquista è stato uno degli aspetti positivi del centrocampo neroverde. Meno convincente, invece, la fase di costruzione. Vranckx ha mostrato qualche difficoltà nel gestire il pallone sotto pressione e nel trovare soluzioni verticali pulite, con qualche imprecisione di troppo nei passaggi. Un aspetto su cui il belga dovrà lavorare nelle prossime settimane, se vorrà guadagnare minuti con maggiore continuità.

Il rientro da titolare dopo oltre due mesi rappresenta comunque un segnale importante. Vranckx, che ha giocato 690 minuti sin qui con 9 gare da titolare su 15 presenze, ha dimostrato di poter essere ancora utile alla causa del Sassuolo, soprattutto quando la squadra ha bisogno di gambe fresche e di un profilo in grado di spezzare il ritmo avversario. Resta però in bilico il suo futuro in neroverde.

Arrivato in estate dal Wolfsburg con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 10 milioni di euro, il centrocampista belga non ha ancora convinto del tutto lo staff tecnico e la dirigenza neroverde. La sua stagione è stata altalenante, condizionata da problemi di continuità e da una concorrenza interna agguerrita. A fine campionato si deciderà se investire definitivamente su di lui oppure rispedirlo in Germania.

A 23 anni, Vranckx ha ancora margini di crescita evidenti. La gara di Torino giocata in un centrocampo a due con Koné al suo fianco ha ricordato le sue qualità migliori, la dinamicità e la capacità di recuperare palloni, ma ha anche messo in luce i limiti attuali nella gestione della palla. E il Sassuolo dovrà valutare attentamente il da farsi in vista dell'estate.

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Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 16:38
Autore: Sarah G. Comotto
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