Antonio Conte batte e incarta Roberto De Zerbi! Non si offenderà il nostro mister ma Sassuolo-Inter, semplicisticamente, può essere analizzata così. L'Inter ha vinto per 0-3 al Mapei Stadium e i neroverdi non sono mai riusciti a sbrogliare una matassa complicata. L'ottimo Jacopo Azzolini ha analizzato su CalcioNews24.com la sfida dal punto di vista tattico. Il segreto dell'Inter? Il pressing 'ragionato'. I nerazzurri, tornati al 3-5-2 (Barella vertice basso), non hanno esasperato il pressing offensivo: più che l’altezza della squadra, era importante la compattezza. Per tutta la gara, l’Inter è stata estremamente corta ed ha indotto il Sassuolo a tanti errori. I neroverdi sono parsi sorpresi dall’intensità e attenzione dell’Inter, che pur senza controllare il pallone ha controllato la partita. Il primo gol è arrivato anche per un pizzico di sfortuna ma Lautaro e Sanchez erano molto vicini, come da diktat contiano, per impedire ai difensori emiliani di servire Locatelli.

La slide sopra mostra bene l’intensità del pressing interista a inizio gara. Le punte nerazzurre chiudono bene il passaggio verso i mediani, con Ferrari che è costretto ad allargare su Rogerio. A quel punto, parte il pressing rivale: Vidal esce sul terzino mentre Barella va su Locatelli. Da notare dietro Skriniar, che segue il movimento a venire incontro di Djuricic. In tal modo, l’Inter è riuscita a ostacolare con efficacia l’uscita palla dei neroverdi: tutta la squadra era molto corta, con Conte che dalla panchina telecomandava il pressing. Da tanto tempo non vedevamo un Sassuolo così in difficoltà nel palleggio dal basso, l’Inter ha recuperato diversi palloni in avanti.

Il palleggio neroverde è stato sterile e ha prodotto poche occasioni da rete. I nerazzurri hanno accettato ampie fasi di difesa posizionale nella propria trequarti (appena il 36% di possesso palla), con un baricentro molto basso caratterizzato da tanta concentrazione. L’Inter non si è mai disunita dietro, nonostante il Sassuolo tentasse di attirare gli avversari in avanti per creare spazi. Invece, il 5-3-2 nerazzurro è sempre rimasto compatto. I padroni di casa hanno avuto poi il demerito di imbottigliarsi eccessivamente al centro, quando sarebbe stato meglio isolare le ali sul lato debole, ma Boga e Berardi sono stati serviti poche volte in situazioni pericolose. Anche loro tendevano a stringersi troppo, in zone del campo dove l’Inter era sempre in superiorità numerica. Conte ha detto che in settimana la squadra ha lavorato per ostacolare i punti di forza dell’avversario, un qualcosa emerso con chiarezza al Mapei Stadium: mai avevamo visto il Sassuolo, alla prima sconfitta stagionale, così in difficoltà nel fare il proprio gioco.

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Sezione: News / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 18:42
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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