Fuori campo...alla scoperta di Samuele Mulattieri. Dopo il racconto di Martin Erlic, il centravanti del Sassuolo si lascia andare parlando di...Samuele e partendo da tre oggetti importanti per lui: "Una fotografia importante per me è questa qui - dice ai canali ufficiali del club neroverde - è una fotografia di quando ero piccolo, giocavo nella Sarzanese avevo il numero 8 che è il numero che poi ho scelto di prendere anche quest'anno e niente mi piace ricordare quando giocavo da piccolo, dove sono cresciuto, la squadra in cui sono cresciuto e tutto il percorso che poi mi ha portato ad arrivare fino a dove sono adesso. La prima volta che ho iniziato a giocare a calcio non avevo un ruolo ben preciso in campo, diciamo partivo da attaccante ma giravo un po' in tutto il campo e mi piace appunto rivedere queste foto perché mi ricorda quando ero piccolo e tutto il percorso".

Ancora Mulattieri: "Tutta la mia famiglia è composta da grandi appassionati di calcio: ho i miei zii che hanno giocato, mio papà ha giocato e quindi un po' loro mi hanno trasmesso questa passione. Io durante il mio percorso non ho mai pensato, almeno fino a un certo punto, di voler fare il calciatore, nel senso che io mi divertivo a giocare ed era proprio un divertimento per me. I miei genitori non mi hanno mai messo pressioni e piano piano ho visto che comunque ero bravo, fino ad arrivare poi all'ultimo anno di primavera a Spezia in cui ho avuto richieste importanti e da lì ho capito che poteva diventare il mio lavoro. Se io incontrassi me stesso da piccolino sicuramente gli direi di divertirsi, quella è la cosa più importante, senza troppe pressioni, che poi se fai le cose con passione arriva tutto".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Mulattieri e quel poco invidiabile ‘record’ europeo col Sassuolo

Le due facce di Daniel Boloca. Andrea Consigli e quella % negativa

Berardi infortunio: Mimmo inizia il recupero, a piccoli passi - VIDEO

Poi si passa a un oggetto importante: "Un oggetto importante per me è questo qui che ho portato, che è una fascetta per i capelli che che uso sempre quando gioco e diciamo è diventata un po' un'abitudine per me portare questa fascetta avendo i capelli lunghi e l'ho sempre fatto, anche da piccolo, quindi è una cosa che mi sono portato avanti e che uso durante le partite e gli allenamenti. È nata un po' perché vedevo giocare Ibrahimovic, il mio idolo da piccolo, che aveva i capelli lunghi e la fascetta numero 8 e quindi diciamo mi sono un po' ispirato a lui quando ero piccolino, mi ha trasmesso questa cosa. A volte quando mi taglio i capelli un po' più corti e quindi non non posso usare la fascetta mi fa un po' strano non usarla, quindi mi piace sempre tenere i capelli lunghi per portare la fascetta quando gioco, infatti anche nella fotografia di quando ero piccolo si vede la fascetta, è una cosa che ho sempre fatto".

Infine si parla di musica: "Di canzoni importanti per me ce ne sarebbero tantissime. Io sono un appassionato di musica però me ne vengono in mente due 'The hardest parts' dei Coldplay, è una canzone molto bella che mi piace anche suonare e mi ricorda quando ero piccolo, l'ascoltavo sempre con mia mamma, c'era il video ufficiale della canzone su YouTube, lo guardavamo sempre insieme quindi mi ricorda un po' questa cosa. La seconda canzone è questa di Santana, 'Corazon Espinado' e mi ricordo che quando ero piccolo, io sono sempre stato uno iperattivo, facevo di tutto, e certe volte mio papà per calmarmi mi metteva questa canzone e io mi calmava ascoltando proprio questa canzone. Sono sempre stato appassionato di musica. Mi piaceva sempre ascoltare, guardare video di gente che suona e canta poi ho avuto questa passione per il pianoforte e così ho iniziato a suonare. Mi piace suonare perché mi rilasso, diciamo stacco un po' da tutto ed è una cosa che  mi piace e che mi rende felice. Ciao ragazzi! Un saluto a tutti i tifosi del Sassuolo. Ciao".

Mulattieri
Sezione: News / Data: Ven 29 marzo 2024 alle 12:58
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture
Print