Scegliere la formazione più forte della storia del Sassuolo è un esercizio affascinante, per certi versi rischioso, e inevitabilmente soggettivo. Il club neroverde, fondato nel 1920 e diventato simbolo della “provincia che sogna” grazie alla scalata dalla Serie C2 alla Serie A (con un passaggio anche in Europa), ha espresso talenti di alto livello soprattutto dal 2013 in poi, quando ha conquistato la massima serie e si è stabilizzato per oltre un decennio.

Abbiamo chiesto all'Intelligenza Artificiale: "Qual è stato l'11 più forte della storia del Sassuolo". I criteri: basandoci su presenze, impatto, trofei conquistati con la maglia neroverde, prestazioni individuali e contributo alla storia del club (dalla promozione alla storica qualificazione europea del 2016), ecco la top 11 di tutti i tempi del Sassuolo, schierata naturalmente con il 4-3-3.

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La top 11 del Sassuolo secondo l'AI

Portiere: Andrea Consigli

Il “numero 47” è l’icona tra i pali. Arrivato dall’Atalanta nel 2014, ha superato le 370 presenze in neroverde, diventando il portiere più presente nella storia del club in Serie A. Sicuro, reattivo e spesso decisivo anche in serate difficili, rappresenta la continuità e la professionalità.

Difesa (da destra a sinistra):

Terzino destro: Marcello Gazzola (scelta di cuore per Gazzola, bandiera della promozione) – ma per qualità pura: Pol Lirola o Sime Vrsaljko nei picchi. La scelta più ricorrente è Vrsaljko per l’apporto nella stagione migliore.

Centrale destro: Paolo Cannavaro – Optiamo per Cannavaro (figlio d’arte) per la leadership nella fase di consolidamento in A

Centrale sinistro: Francesco Acerbi o Gian Marco Ferrari – Acerbi elegante, forte fisicamente e con grande visione di gioco. Uno dei difensori più completi passati da Reggio Emilia.

Terzino sinistro: Federico PelusoAlessandro Longhi – La scelta ricade su Peluso per l’esperienza e il contributo difensivo.

Centrocampo:

Francesco Magnanelli – Il capitano storico, il “cuore” del Sassuolo. Oltre 500 presenze complessive, leadership silenziosa e dedizione assoluta. Simbolo della scalata.

Manuel Locatelli – Il regista più talentuoso espresso dal ckub neroverde. Visione, tiro da fuori e personalità da grande club.

Davide Frattesi – Dinamismo, inserimenti e gol pesanti. Uno dei centrocampisti più completi degli ultimi anni.

Attacco:

Domenico Berardi (ala destra) – L’unico intoccabile. Recordman di presenze e gol (oltre 140 reti), bandiera assoluta, capitano e giocatore più forte della storia del club.

Gregoire Defrel (centravanti) – Tecnica, velocità e fiuto del gol. Ha formato con Berardi e altri un tridente micidiale.

Giacomo Raspadori (ala sinistra) – Classe purissima, dribbling e senso del gol. Uno dei talenti più cristallini cresciuti a Sassuolo.

Panchina ideale (tra gli altri): Simone Zaza, Francesco Caputo, Jeremie Boga, Matteo Politano, Nicola Sansone, Gian Marco Ferrari, Claud Adjapong, Pedro Obiang.

Questa formazione mescola l’anima della promozione (Magnanelli, Gazzola, Consigli) con i talenti esplosi negli anni d’oro in Serie A (Berardi, Locatelli, Frattesi, Raspadori, Acerbi). Il tridente Berardi-Defrel-Raspadori (o Caputo/Zaza) avrebbe fatto paura a chiunque.

L’allenatore: Eusebio Di Francesco. Sul podio degli allenatori più importanti nella storia del Sassuolo ci sono tre nomi: Eusebio Di Francesco, Roberto De Zerbi e Alessio Dionisi.

Di Francesco ha portato il Sassuolo dalla Serie B alla Serie A (2013) e, nella stagione 2015/16, ha centrato il 6º posto con 61 punti – record assoluto del club – qualificandolo per l’Europa League. Ha saputo dare identità e concretezza a una squadra giovane.

De Zerbi ha elevato il livello tecnico, introducendo un calcio propositivo e di possesso che ha fatto divertire e ha portato risultati importanti (8º posto) e il record di punti (62).

Dionisi ha mantenuto il Sassuolo in A con continuità e buon gioco.

La scelta ricade su Eusebio Di Francesco: è l’allenatore che ha scritto i capitoli più gloriosi della storia recente, trasformando una neopromossa in una realtà europea. Il suo Sassuolo del 2015/16 resta il punto più alto raggiunto dal club.

Dunque, di conseguenza, il 4-3-3- scelto dall'AI è il seguente: Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Frattesi, Magnanelli, Locatelli; Berardi, Defrel, Raspadori. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 16:26
Autore: Sarah G. Comotto
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