Dopo il prezioso pareggio per 1-1 strappato all’Allianz Stadium contro la Juventus, Domenico Berardi ha scelto di non nascondersi. Il capitano del Sassuolo, autore dell’assist per il gol del pareggio di Andrea Pinamonti, ha risposto con orgoglio e fermezza alle etichette che da tempo accompagnano la sua squadra, respingendo con decisione il termine “Scansuolo” che circola con troppa facilità sui social e tra gli addetti ai lavori.

"Ogni partita cerchiamo di dare il meglio di noi stessi. La gente parla troppo: “Scansuolo”… ma a noi non interessa nulla", ha dichiarato Berardi ai microfoni di DAZN al termine della sfida. "A volte centriamo il risultato e altre no. Oggi lo abbiamo ottenuto e siamo contenti della prestazione che abbiamo messo in campo".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Chi ha fatto più parate in una partita di Serie A: Muric e il dato sorprendente

Sassuolo, Grosso ordina il rompete le righe: per quando è fissata la ripresa

Calciomercato Sassuolo, dalla Francia: dubbi sul riscatto di Ulisses Garcia dall'OM

Parole chiare, pronunciate con il tono di chi sente il peso della maglia neroverde da oltre tredici anni e non accetta che il lavoro quotidiano venga liquidato con un nomignolo troppo riduttivo, figlio dei tempi. Ma si sa, la mamma dei cretini è sempre incinta. Il riferimento allo “Scansuolo” – termine nato per ironizzare sulle presunte arrendevolezze del Sassuolo contro le grandi squadre e in particolare contro la Juve, arriva in un momento in cui i neroverdi hanno dimostrato carattere proprio contro una delle formazioni più in forma del campionato.

Il punto conquistato in casa della Juventus prima della sosta, ottenuto nonostante le assenze e un focolaio di pertosse che ha decimato la rosa, rappresenta la prova provata di un gruppo che non si arrende e che continua a lottare con dignità e con Berardi simbolo a respingere ogni infamante accusa.

A 31 anni, il numero 10 di Cariati resta il simbolo più autentico dell’identità sassolese. Cresciuto nel vivaio neroverde, capitano storico e recordman con la maglia del Sassuolo, Berardi ha incarnato in queste dichiarazioni quel misto di orgoglio e spirito battagliero sassolese che ha sempre caratterizzato il club. Non è la prima volta che il fantasista si toglie qualche “sassolino” dalla scarpa, ma in questo caso il messaggio va oltre la singola partita: è una difesa collettiva del Sassuolo, in barba alle stupide accuse dei social.

Berardi non ha mai nascosto il legame viscerale con i colori neroverdi e, con queste parole, ha ricordato a tutti che il Sassuolo non è una comparsa che si “scansa”, ma una realtà che continua a scrivere la propria storia con fatica, carattere e, quando serve, con prestazioni di spessore come quella di Torino. Il rispetto si conquista sul campo, non con le etichette. E il capitano neroverde, ancora una volta, ha scelto di difendere con orgoglio la sua gente.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 09:05
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture