Il Sassuolo Calcio scenderà in campo sabato alle ore 18.30 al Mapei Stadium di Reggio Emilia per affrontare il Napoli di Antonio Conte nel match della 1ª giornata di Serie A, 2025/26. E Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, ha parlato da poco nella conferenza stampa di vigilia nella sala stampa del Mapei Football Center rispondendo alle domande dei giornalisti presenti. Ecco le sue parole riportate per voi da SassuoloNews.net: "Noi siamo contentissimi che si possa iniziare dove l'anno scorso all'inizio sognavamo di essere. Meritatamente abbiamo ritrovato questa categoria e siamo stati contentissimi di averlo fatto con duro lavoro, dedizione, sacrifici e anche con le qualità dei ragazzi siamo riusciti a tornare dove volevamo tornare. Vogliamo mantenere il filo delle motivazioni e dei valori che ci hanno contraddistinto l'anno scorso sapendo che il livello si alza ma siamo convinti che avremo le qualità per provare a raggiungere i nostri obiettivi, sapendo che ci saranno delle difficoltà, dei momenti belli che mi auguro saranno tanti, ma la bravura è mantenere l'equilibrio e volta dopo volta andare alla ricerca di risultati belli. Ci approcciamo a questo campionato con grandissimo entusiasmo, energia, nel migliore dei modi".

Vranckx sta facendo le visite, Matic arriva? Thorstvedt come sta?
"Siamo focalizzati sulla partita di domani perché arrivano i campioni d'Italia e siamo focalizzati su quello che vogliamo fare. Sono indisponibili Skjellerup, che sono sulla via del recupero, è indisponibile Thorstvedt, pensavamo di poter accelerare all'inizio del ritiro, abbiamo ritrovato la strada maestra che ci porterà, mi auguro, nell'arco di qualche settimana e che andrà seguito passo dopo passo. Mancherà Iannoni per squalifica. Abbiamo un'idea chiara di come andare a integrare questa rosa, dove andare a farlo, ma ora conta prepararsi al meglio per cercare di fare una grande partita, sapendo che per noi ogni gara sarà una grandissima opportunità".

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Com'è cambiato Berardi e come può cambiare?
"Come è cambiato non lo so perché io l'ho conosciuto l'anno scorso quindi lo conoscevo, guardandolo, ho sempre ammirato i suoi gesti perché comunque è un giocatore che ha fatto la storia di questo club, è arrivato da ragazzino, ha fatto tutta la trafila e poi ha fatto 11 anni di Serie A con grandissima qualità, ha ottenuto traguardi grandissimi e quindi di quello che è il Domenico giocatore ovviamente potrebbe risultare anche banale perché tante cose le sapete, le vedete, le avete viste e mi auguro le continueremo a vedere. A me piace sottolineare il Domenico che ho trovato io l'anno scorso perché ho trovato Domenico nel momento penso più difficile della sua carriera perché comunque veniva da un grandissimo, un grave infortunio, e l'ho trovato con una feroce determinazione di voler recuperare e di voler provare a dare una mano ai suoi compagni che mi ha fatto capire quanto è importante questo ragazzo all'interno di questa società e la società glielo ha riconosciuto e lui so che è contentissimo di questo quindi ce lo teniamo stretto, cercheremo insieme a lui e con tutti gli altri compagni che abbiamo di provare a fare le cose migliori possibili per provare a raggiungere sicuramente gli obiettivi che ci siamo fissati senza porre limite a niente, ovviamente poi pensare presto di quello che si farà dopo non ha tanto senso, ci focalizziamo sul presente, il presente ci dice che incontriamo una squadra fortissima però ripeto come ho detto prima ogni partita per noi sarà una bella opportunità, una grande opportunità di provare a raccogliere qualcosina e provare a mettere dentro quelle che sono le nostre qualità, come ho detto anche ai ragazzi delle volte potrà anche non bastare il nostro massimo però l'obiettivo è quello di riuscire sempre a darlo in mezzo al campo".

Non è il tuo vero e proprio debutto sulla panchina di Serie A però è la tua prima prima giornata da allenatore in Serie A, cominci contro l'allenatore campione d'Italia, è la tua prima volta contro Conte, serve anche a te per capire un po' il livello, il confronto, lo stimolo personale questo questo debutto?
"Sarà una banalità però a me piace, mi sento sempre come se fossero delle prime volte, non sono ansioso della categoria o di chissà cosa, sicuramente per me è una bella emozione quella di poter affrontare questo campionato con questa società serissima e cercherò come ho sempre fatto di farlo nel migliore dei modi però non mi focalizzo sulle cose personali, sui numeri, non mi focalizzo sulle cose personali, sui numeri personali, so che sarà un esordio ma per me poi ogni occasione è un momento di emozione e questa è la cosa bella che mi fa ancora avere quelle farfalle nello stomaco che mi accompagnano sempre durante il mio percorso e quindi mi ci fai pensare, sicuramente per me è bello ritrovare la Serie A, ritrovare questa categoria, la più grande categoria che c'è e cercherò insieme ai ragazzi che ho a disposizione di onorarlo ogni volta nel migliore dei modi, come ho detto poco fa, cercando di mettere all'interno della gara e preparandolo all'interno delle settimane il meglio di noi stessi che delle volte sicuramente potrà essere utile, altre volte potrà non bastare ma l'obiettivo nostro è quello di riuscire a mantenere sempre grandissima lucidità in tutti i momenti della stagione sapendo che si parte ora e che si arriverà a maggio a voler raggiungere quello che tutti vogliamo raggiungere e che passeremo attraverso dei momenti difficili, dei momenti belli però con l'equilibrio giusto e con la voglia di cercare sempre di voler stupire e andare alla ricerca dei nostri obiettivi".

L'idea di Matic nasce dalla constatazione che in questa categoria serva esperienza, fisicità e quello che dovete compensare rispetto a una stagione, quella dell'anno scorso in cui avete dominato dal punto di vista tecnico?
"E' un ragazzo che non è ancora ufficiale quindi non mi entusiasma rispondere a queste domande. L'idea parte dal fatto che ovviamente siamo consapevoli che la categoria richiede di alzare il livello altrimenti non avrebbe senso avere categorie e c'è stata questa opportunità che ora mi auguro possa andare a buon fine di un giocatore fortissimo, ovviamente nel fine del suo percorso, però ancora bello pieno per poter dare una mano e sostenere i tanti ragazzi che ci sono all'interno di questo gruppo e quindi vedremo quando sarà ufficiale sicuramente ne parleremo meglio però le idee nascono tutte da una condivisione tra me e la società di dove si può fare meglio e come lo si può fare e questa poteva essere un'idea di sostenere questa squadra con questo tipo di qualità".

Il Sassuolo è stato sia negli ultimi anni di A che in B una squadra votata all'attacco con un discreto centrocampo ma la difesa ancora no. Tu condividi questa cosa e state guardando anche per mettere questo? Tu sei un ex difensore che faceva il difensore...
"Io ero un ex numero 10 adattato a fare il difensore. Quando parlo di equilibrio mi riferisco all'equilibrio mentale poi in campo è determinante riuscire a trovare gli equilibri giusti per resistere e creare quelle che sono le opportunità in ogni partita però io mi riferivo a una lucidità mentale un equilibrio mentale che ti fa stare dentro la tua stagione che ti fa affrontare tutte le situazioni con equilibrio, lucidità di testa, sempre pronti a lavorare a cercare di migliorarsi di volta in volta cercare di cogliere le occasioni che arrivano, quello era il discorso a cui mi riferivo prima".

Come fa un mister a riequilibrare a rielaborare il tutto in così poco tempo considerando che manca Lukaku?
"Hanno perso questo ragazzo che ovviamente è un ragazzo importante per loro però non credo che gli manchino le alternative perché è una squadra forte ovviamente ha a disposizione tante qualità all'interno e poi per rispondere al seguito della domanda è una cosa che mi piace risvegliare spesso nei ragazzi. Si possono preparare tante cose, tante informazioni possono possiamo averle, possiamo dirle, possiamo raccontarle, poi però quando vai in campo ovviamente gli avversari possono avere fatto anche altro e quindi la bravura di riconoscere quello che può succedere, riconoscerlo in campo quando succede e sapere che tipo di contromossa adottare e poi ci sta invece l'imprevisto nel calcio che è forse la cosa che lo rende uno degli sport più popolari del mondo e lì è la bravura di una squadra e saper trovare la soluzione comune insieme e quindi ti rispondo al dettaglio del Lukaku di turno oppure della squadra avversaria, sappiamo quello che potrebbero fare che interpreti potrebbero mettere però poi lo decidono loro quelli che andranno in campo e quelli che integreranno, i giocatori che scendono in campo e la bravura nostra deve essere quella di fare una partita da squadra, farla una partita con grande energia, con grande intensità sapendo resistere ai momenti difficili che sicuramente ci saranno e provando nei momenti in cui riusciremo a creare delle opportunità essere sicuramente un po più cinici di come siamo stati nell'ultima gara casalinga".

In ritiro a Ronzone aveva sottolineato come per questa categoria servivano coraggio e umiltà, adesso le chiedo se nel corso di queste settimane dopo il ritiro con le ultime amichevoli ha aggiunto altre richieste.
"Lavoriamo tanto tempo insieme quindi cerchiamo sempre andare a toccare tanti tasti che sono i tasti che possono essere tecnici perché poi i giocatori possono sempre migliorare a prescindere dall'età che possono essere tattici, perché poi quando ti arrivano dei ragazzi nuovi la bravura è quella di saperli far integrare e sapergli far riconoscere le situazioni di cui parlavo poco fa quindi comunque il lavoro è quotidiano siamo stati insieme abbastanza giorni e abbiamo provato a lavorare su tutti questi aspetti e poi ho detto prima quando arrivano le giornate, le partite è il momento in cui tiri la linea e capisci a che punto ti trovi dove cavalcare una cosa rispetto a un'altra, però poi alla fine cerchiamo sempre di toccare tanti tasti per ampliare le nostre valigie come dico ai ragazzi di informazioni e di qualità e caratteristiche e poi la bravura è quella di sciogliere le briglie in campo, riuscire a dimostrare quelle che sono le nostre caratteristiche".

Il Sassuolo ha battuto il Napoli alla prima giornata del campionato della stagione 2015-2016, arrivò una vittoria per 2 a 1, il 23 di agost. Domani sarà sempre il 23 di agosto: è una curiosità che la fa ben sperare appunto in virtù di un risultato positivo?
"Abbiamo cavalcato un po' più altri argomenti diciamo rispetto a queste che sono delle fatalità o dei numeri o delle statistiche che poi lasciano il tempo che trovano. A noi ci piace il campo, ci piace lavorare sul campo e ci piace provare a essere performanti lì, poi se dovessero capitare anche queste coincidenze, sicuramente una coincidenza che può darci una mano però poco altro".

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Grosso
Sezione: News / Data: Ven 22 agosto 2025 alle 13:45
Autore: Manuel Rizzo
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