Il Sassuolo Calcio scenderà in campo domenica alle ore 15.00 al Mapei Stadium di Reggio Emilia per affrontare il Milan di Stefano Pioli nel match della 32ª giornata di Serie A. Un altro match importante con i neroverdi, reduci dal doppio pareggio contro Udinese e Salernitana, che vogliono continuare a far punti per sperare ancora nella salvezza. E Davide Ballardini, nuovo tecnico del Sassuolo, proverà a riscrivere la storia ma non sarà impresa 'semplice' con i rossoneri reduci da 5 vittorie consecutive in campionato e attesi dal ritorno in Europa League contro la Roma giovedì prossimo. Tra poco Ballardini terrà la conferenza stampa di vigilia nella sala stampa del Mapei Football Center e risponderà alle domande dei giornalisti presenti, compreso il nostro inviato.

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I neroverdi non hanno iniziato la stagione nel migliore dei modi e sono coinvolti nella lotta per non retrocedere. Il Sassuolo, che ha chiuso il girone d'andata con 19 punti, due in più rispetto a un anno fa, è pienamente invischiato nella lotta salvezza, ed è penultimo a quota 25, con il Verona ancora a +2 sui neroverdi.

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12.24 - Inizia la conferenza stampa.

C'è stato un incontro con i tifosi al termine dell'allenamento: cosa vi hanno chiesto? "I tifosi sono stati bravissimi perché ci hanno chiesto massima serietà e massimo impegno. Abbiamo una squadra seria che si impegna sempre al massimo, poi si può fare sempre meglio, ma i tifosi sono stati molto educati innanzitutto e hanno detto quanto loro amano la squadra e hanno trasmesso il loro amore alla squadra e hanno chiesto alla squadra di chiedercela tutta fino alla fine della stagione".

Com'è stata la settimana? "Abbiamo già smaltito la partita di venerdì. Sul campo abbiamo fatto di più della Salernitana, meritavamo di vincere, ma se non abbiamo vinto è solo perché non siamo stati così bravi per portare a casa la vittoria, bisogna che tutti noi si sia più bravi e se abbiamo pareggiato non credo che sia per una decisione sbagliata, bisognava fare meglio durante la partita, potevamo essere ancora più bravi".

Ora arrivata il Milan, che gioca anche in Europa. Come pensa che reagirà? "Il Milan, anche chi gioca meno, è un giocatore del Milan e sappiamo che sarà una partita molto difficile, molto complicata, per me se il Sassuolo fa una buona partita se la gioca anche contro il Milan".

Laurienté ha fatto bene a Salerno... "Ha fatto una buona partita ma dobbiamo fare meglio nella qualità del gioco, negli ultimi 16 metri, dobbiamo arrivare a finire l'azione perché spesso non finiamo l'azione e diamo la possibilità agli altri di metterci in difficoltà. Dobbiamo crescere tutti".

Questa può essere la partita della svolta? "Certamente è una partita importante ma non parlerei di svolta. Noi abbiamo una situazione che bisogna che siamo molto più bravi rispetto a quanto fatto sin qui. Mi fermerei qui".

Ventisei punti persi da situazioni di vantaggio, cambiano gli allenatori ma il Sassuolo non perde un vizio. Qual è il motivo? "È un limite. Da quando siamo arrivati noi non avevamo mai preso due gol in 5 partite, ci siamo fatti recuperare con l'Udinese. Posso parlare solo per le partite che abbiamo fatto noi. L'attenzione, la capacità di capire certi momenti della partita, questo è uno step che bisogna fare perché a noi capita di perdere le distanze in alcuni momenti".

In tanti dicono che le difficoltà del Sassuolo dipendono anche dalla scarsa abitudine a lottare per la salvezza. Questo può incidere? Come si crea una mentalità per la lotta salvezza? "Ci sono squadre che all'inizio della stagione partono per salvarsi e poi retrocedono, faccio fatica a capire questa cosa. Il Sassuolo negli anni passati non è mai stato coinvolto per non retrocedere, però ci sei dentro e credo che tu abbia delle qualità per tirarsi fuori".

Doig a Salerno si è mosso molto internamente con Laurienté a creare ampiezza e con Thorstvedt più basso: è qualcosa sulla quale state insistendo? "Sono movimenti di reparto, parlo del terzino, dell'esterno e del centrocampista che sono abbastanza conosciuti e quasi tutte le squadre che giocano in quel modo lo fanno e se giochi 4-2-3-1 o 4-3-3, ci sono quei movimenti sulla catena per creare spazio e smarcarsi, per cercare di portare fuori dei giocatori avversari".

In caso di salvezza ha chiesto il rinnovo a Carnevali? "È l'ultimo dei miei pensieri".

Quali sono i motivi per sperare nella salvezza? "Partite semplici non ce ne sono. I segnali sono la squadra, la serietà, l'impegno, la società, le qualità che abbiamo, quelle sono cose importanti che ti fanno pensare e dire che tu ce la puoi fare perché hai una società seria e forte alle spalle, hai una squadra con dei giocatori seri, giovani nella maggior parte e molto capaci, queste sono le motivazioni che abbiamo per dire che siamo competitivi. Vuole che le dica che non abbiamo fiducia? Dico la verità, per me è così".

La situazione degli indisponibili? "Berardi lo sapete, Pedersen ha un problema alla schiena che si porta da un po', Castillejo che ha un dolore al ginocchio, al collaterale, questi tre non sono convocati".

Che Milan si aspetta? "Io penso che quando incontri una squadra come il Milan o le altre big che hanno tre partite in una settimana è comunque un piccolo vantaggio ma il Milan ha 26-27 giocatori ma sono tutti da Milan, quindi anche chi ha giocato meno, sono giocatori sui quali il Milan ha investito e certamente saranno bravi. Sarà una partita difficile domani, incontreremo un Milan che ha giocato giovedì e tornerà a giocare giovedì, e farà la sua partita ma noi faremo la nostra".

12.37 - Termina la conferenza stampa.

Sezione: News / Data: Sab 13 aprile 2024 alle 11:23
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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