Il giornalista e telecronista Alessandro Iori, nel corso del podcast "Tutti in The Box", ha parlato della lotta salvezza in Serie A, lanciando una proposta interessante: l'istituzione dei playout, sulla falsariga di quanto accade in Serie B, anche nel massimo campionato.

Di seguito le parole del telecronista DAZN, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Ci vorrebbero i playout anche in Serie A, lo diciamo da tempo. E io vedo quanto è bello in questo momento commentare la Serie B perché ogni partita conta, perché ogni squadra ha un obiettivo da perseguire, perché non ci sono squadre arrivate già al traguardo e credo che quella sia la formula perfetta. Poi non è applicabile in Serie A per ovvi motivi, perché non ci sono le promozioni, ci sono solo le retrocessioni, però anche solo istituire un playout sulla formula della playout di Serie C, cioè l'ultima giù direttamente, poi penultima contro quintultima, terzultima contro quartultima, secondo me ravviverebbe il campionato in una maniera estremamente significativa".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Stato di forma Serie A: nessuno come il Como, Sassuolo come la Roma

Sassuolo, il vizio degli avvii choc non si ferma nemmeno contro la Juve

Bakola, esordio da titolare contro la Juve. Se il buongiorno si vede dal mattino

Ancora Iori: "Quello dei playout è anche un sistema più meritocratico, diciamo, di una retrocessione? Sì, ma allora è chiaro che è giusto che chi arriva, non so, 14º alla fine rischi poi dopo effettivamente di retrocedere. Allora, lo è, lo è nella misura in cui parti consapevole che per salvarti direttamente devi lasciarne dietro cinque. Questo comporta degli investimenti differenti dal fatto che per salvarti tu debba mettertene dietro. Sicuramente il gap di punti necessario è un sistema meritocratico di per sé, nel senso che se uno ha più di sette punti, cioè, anzi, sette o più punti, chiaramente il playout non si gioca. Quindi quella è sicuramente una garanzia di meritocrazia. Se mettiamo di nuovo in onda la classifica, cioè pensate cosa vorrebbe dire alzare fino alla quintultima la linea di chi rischia poi di retrocedere se deve giocare la salvezza. Cioè, siamo intanto ai 30 punti del Cagliari e della Fiorentina, con i 29, 28, quelli della Fiorentina, non mi ricordo quanti sono, 29, 29, arrivano lì, il che vuol dire che il Torino non è tranquillo, che il Genoa non è tranquillo, che il Parma non è tranquillo".

Ha concluso il giornalista: "Forse cominciano a essere tranquille Udinese e Sassuolo e sono forse le uniche insieme a Bologna e Lazio che sarebbero tagliate fuori da qualunque altro discorso. Però intanto sfrondiamo un bel po' il numero delle partite inutili, che sono tante, che sono troppe da questo momento del campionato in poi. Cioè, ragazzi, delle squadre che hanno finito sostanzialmente la stagione a febbraio poi inficiano anche tutto il resto del campionato perché ci sono squadre che decidono di giocare una settimana, la settimana dopo perdono stimoli, si motivano o sulla base del risultato precedente o sulla base della qualità dell'avversario, del contesto di pubblico. Questo rende, diciamo così, non uniforme, non lineare il campionato. Secondo me è il caso di interrogarsi, ma lo dico da anni e non vengo mai ascoltato, banalmente perché una formula del genere significa aumentare il rischio di retrocessione per tutti. Se la devono votare loro, nessuno se la voterà mai. Quindi credo che rimarremo con questa formula che però è una formula, per il tipo di atteggiamento, di tradizione, di mentalità che abbiamo in Italia, che ammazza la spettacolarità del campionato e in alcuni casi anche la regolarità da almeno marzo fino alla fine della stagione".

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 16:22
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture