Stefano Turati ha parlato al termine di Frosinone-Sassuolo in sala stampa e ha detto la sua sulla gara contro la sua ex squadra: “È stato emozionante quando i tifosi hanno gridato il mio nome - riporta TuttoFrosinone - Il momento più difficile della partita è stato quando abbiamo rischiato di prendere il 3-0. Ho smesso di aspettarmi partite grandiose, vivo solo il momento, ho 22 anni gioco in Serie A, penso che di più bello non ci sia nient’altro. Oggi ci siamo presentati al campionato dando un grosso segnale, ogni giorno si va ad alta velocità, sappiamo benissimo che siamo una squadra che ha talento, siamo inferiori a livello di individualità, ma siamo una squadra, altrimenti una partita del genere non si recupera e chi è entrato dalla panchina lo ha fatto col sangue agli occhi. Ce la possiamo giocare con tutti".

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Ha proseguito Turati: "La grande parata su Toljan? Non me ne frega niente della parata, voglio salvarmi a tutti i costi, non riesco a pensare ad altro tutti i giorni, darò la vita, questa città se lo merita siamo bravi ragazzi, stiamo andando nella stessa direzione. Sono tornato a fare il capo ultrà? Non vedevo l’ora. Per me Frosinone è stata una città in cui mi sono sentito a casa dal primo giorno in cui sono arrivato. Sono nato e cresciuto a Milano ma qui ho le stesse sensazione di quando sono a casa. Questa gente ti trasmette qualcosa di incredibile, mi butterei nel fuoco per il Frosinone”.

Sezione: Non solo Sasol / Data: Mar 19 settembre 2023 alle 10:19
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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