L'allenatore della Fiorentina Beppe Iachini, ex Sassuolo, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani pomeriggio al Mapei Stadium contro i neroverdi. Ecco le sue parole riprese da FirenzeViola: "Nessuno ha la bacchetta magica ma i ragazzi hanno mostrato la disponibilità e l'impegno giusti. Domenica contro l'Atalanta abbiamo avuto un avversario ostico che da tanti anni gioca insieme e abbiamo tenuto botta. Dobbiamo ritrovare la solidità difensiva che l'hanno scorso ci ha permesso di fare risultato. È importante ritrovare l'attenzione al dettaglio che ti permette di non prendere gol. Con l'Atalanta abbiamo visto cose buone e con i ragazzi stiamo ritrovando determinati meccanismi, come il fuorigioco per non portare gli avversari in area. Contro la Dea tante occasioni loro sono arrivate in situazione di offside". 

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Castrovilli potrebbe restare inizialmente fuori contro il Sassuolo?
"Gaetano ha avuto un certo tipo di percorso. Stiamo lavorando su certi aspetti, tramite conoscenze e organizzazione oltre che la condizione individuale, tutti i componenti al loro top. Sta lavorando bene. Nelle ultime settimane ci darà una grossa mano". 

C'è un po' di paura che frena la squadra?
"Contro l'Atalanta la squadra non era partita male. Ci siamo trovati in una situazione di svantaggio, poi nell'intervallo abbiamo corretto qualcosa nonostante avessimo avuto qualche situazione positiva. Nella ripresa la squadra ha avuto una convinzione maggiore ed era arrivato anche il pareggio. Dispiace essere tornati in svantaggio per una questione di centimetri, visto che una carambola ha permesso all'Atalanta di segnare su rigore. Mi chiedo cosa poteva fare il giocatore in quel momento, certo non poteva scomparire. C'è stata però la voglia di provare a ribaltare e vincere la partita. Dobbiamo ritrovare solidità e compattezza che lo scorso finale di campionato ci avevano portato ad essere la migliore difesa. Ora il gol lo stiamo trovando, dobbiamo però ritrovare maggiore organizzazione dietro". 

Ha più fiducia o è preoccupato dalla situazione di classifica?
"L'abbiamo già detto, lo scorso anno abbiamo vinto 5 gare fuori casa, ma c'era stata un'altra continuità di lavoro. Non abbiamo avuto lo stesso tempo per determinare in un certo modo. Dobbiamo tornare a giocare partite importanti anche in trasferta, ma serve ritrovare solidità nei 95 minuti di gara. Ne parliamo e stiamo lavorando sul campo per velocizzare la ripresa di determinati discorsi. Dobbiamo pensare una partita per volta per centrare i migliori risultati. Alcuni episodi sono andati in un certo modo e noi stiamo analizzando i dettagli per tornare a essere efficaci nelle due fasi". 

Come ha ritrovato il presidente?
"Il presidente è sempre vicino alla squadra e ai ragazzi. La sua vicinanza è sempre di conforto. Noi pensiamo a lavorare sul campo perché è quello che ci spetta. Stiamo tante ore sul campo per ritrovare quella perfezione e la cura del dettaglio che ci può portare a fare le giuste prestazioni. Ci auguriamo presto di poter regalare soddisfazione al presidente e ai tifosi. Vogliamo regalare a loro prestazioni e gioie visto che non possono essere presenti ma li sentiamo vicini!". 

Come stanno gli infortunati?
"Ci sono dei ragazzi che hanno avuto qualche problema come Kokorin che sta lavorando ancora a parte. Igor sta rientrando in questi giorni e vediamo l'allenamento di oggi perché potrebbe tornare tra i convocati. Altri ragazzi avevano avuto altre problematiche e cerchiamo di recuperarli prima possibile. Poi vedremo chi gioca dal 1' o chi entra dopo, con chi parte in panchina che non sarà certo bocciato". 

Come è andata col Sassuolo?
"Sono arrivato al Sassuolo con la squadra al penultimo posto e siamo arrivati decimi. E' stata una bellissima esperienza. Poi non ci sono state le condizioni per andare avanti insieme ma la stima è rimasta la stessa. Il Sassuolo è simile all'Atalanta perché sono anni che lavorano insieme con De Zerbi che ha fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo affrontarli con grande attenzione ma anche con l'atteggiamento di voler andar fare anche noi le cose che abbiamo preparato. Affronteremo una squadra ben organizzata e che merita tutte le attenzioni del caso. La possibilità di lavorare con un gruppo negli anni, porta risultati nel calcio". 

Quanti strumenti ha la Fiorentina per convincere Vlahovic a restare?
"'C'è una proprietà che vuole far bene con un presidente che vuole bene al ragazzo e che è ambizioso. Ci sarà modo per parlare con il ragazzo. Lui deve pensare alle partite e sta lavorando con convinzione e con la voglia di migliorarsi. Dobbiamo rimanere concentrare su quello che è la gara e partita per partita, poi sarà il presidente e la società a portare avanti un colloquio per andare avanti insieme". 

Sassuolo e Verona sono sfide determinanti per la salvezza?
"Sono partite importanti ma non determinanti. Abbiamo un calendario difficile ma dobbiamo affrontare tutti. Io sono concentrato a gestire una partita per volta e a cercare il prima possibile di migliorare il processo per ritrovare compattezza. Siamo chiamati velocemente ad affrontare una gara per volta con l'attenzione che merita, considerando tutti i ragazzi titolari e con la pretesa che tutti diano il massimo sempre". 

Perché Berardi non è mai riuscito a imporsi in un grande club?
"Il Sassuolo è una squadra che fa pochi cross ma che va dentro le linee con gli uno-due e i tagli. Hanno giocatori che preferiscono andare dentro rispetto che puntare sull'esterno. Ci vorrà grande attenzione. Berardi è un grande giocatore, l'ho allenato ed è un ragazzo straordinario. Tutti pensano che possa ancora crescere ma è ancora giovane, forse ci si aspettano troppe cose. Sta crescendo molto e può dare molto anche alla Nazionale. Se non è andato via è perché la società l'ha riconosciuto come una bandiera e non se n'è privato facilmente pur avendo grande mercato". 

Qual è l'arma migliore della Fiorentina per contrastare il Sassuolo?
"Abbiamo preparato delle soluzioni e cercheremo di portare in campo quello che abbiamo preparato anche in fase di possesso palla e di costruzione del gioco. Non prepariamo mai un solo tipo di partita, ma una fase difensiva e una offensiva per cercare di essere pericolosi. Poi il campo ci dirà quanto riusciremo a fare. Rispettiamo il Sassuolo per le conoscenze e la forza, ma noi dobbiamo andare a fare una grande partita sotto tutti gli aspetti per poter pensare di fare risultato". 

Quanto ha pesato l'assenza di Pulgar e Ribery contro l'Atalanta e cosa significa il loro ritorno?
"Non penso mai alle ammonizioni, come quella di Bonaventura. Io penso alla gara con più sviluppi e occorrono giocatori che hanno caratteristiche diverse dall'inizio ai cambi in corso. Pulgar e Ribery sono importanti come i loro compagni. Kouamé e Amrabat li hanno sostituiti nel giusto modo. Kouamé è intelligente e generoso e lo ha dimostrato con l'altruismo per Vlahovic. Sono dispiaciuto perché quel gol meritava un altro risultato finale. L'atteggiamento e il gesto di Kouamé dimostra ciò che voglio dal gruppo: generosità e altruismo e il fatto di giocare per la maglia viola prima di tutto. E' lo spirito che voglio". 

Come mai Callejon non sta giocando nonostante sia stato lei a chiedere il suo acquisto per sostituire Chiesa?
"Callejon come altri ragazzi è stato impiegato poco e stiamo cercando di riportarlo in una condizione di intensità giusta per poterlo poi riproporlo. Ci aspettiamo anche da lui quel qualcosa che a mio avviso può dare a questo gruppo".

Sezione: Non solo Sasol / Data: Ven 16 aprile 2021 alle 11:08
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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