Salvatore Colantuono, allenatore del Sassuolo Femminile, ha commentato la salvezza raggiunta con le neroverdi dopo lo 0-0 in casa contro il Genoa Women: "L'emozione è legata al fatto che il Sassuolo è ancora in Serie A per il decimo anno consecutivo. Non era facile perché le stagioni quando si complicano bisogna sistemarle. La cosa più importante è che nel momento di difficoltà più estremo la squadra ha tirato fuori il massimo possibile. Ha fatto una prestazione superlativa a Roma, ho finito gli aggettivi per la vittoria con la Lazio e oggi è un altra partita di sacrificio contro il Genoa. Quando hanno visto tra virgolette il pericolo hanno tirato fuori tutte le forze. In queste due partite fai tre gol e ne subisci zero e dai la possibilità a questa società di rimanere in Serie A, una società che merita la permanenza in Serie A senza dubbio. La famiglia Squinzi, l'amministratore delegato Carnevali e tutta la società a partire dal direttore Terzi che è il nostro punto di riferimento per il femminile credono tanto in questo progetto, in questo movimento e da tanti anni che sviluppano il calcio femminile a regola d'arte. Abbiamo raggiunto questo obiettivo e adesso a breve ci accingeremo anche a tifare per la nostra Primavera giusto per rimanere in argomento che si giocherà in casa la final four per lo Scudetto. Tiferemo anche per le nostre ragazze, tra l'altro è una squadra fortissima, ci dobbiamo credere perché anche quello potrebbe essere un bell'obiettivo da raggiungere".

Quando sei arrivato hai trovato un gruppo magari un po' sfiduciato, forse dalla prima parte di campionato. Hai comunque tante ragazze che arrivano dal settore giovanile quindi non era neanche così scontato. In una stagione quando devi salvarti non è semplice, sono partite da dentro fuori e ce ne sono state tante. Anche lì che lavoro hai dovuto fare per raggiungere questo obiettivo?
"La cosa che più mi rende orgoglioso è che nel momento più complicato, a parte il recupero di Celland nelle ultime due giornate che ci ha alzato l'asticella in maniera importantissima perché è una calciatrice di qualità importante, ma il fatto è che nel momento difficile ci siamo affidati a un portiere come Benz, 2004, esordiente in Serie A. Abbiamo Caterina Venturelli che è una 2008 che si sta affermando non solo sul piano nazionale ma anche internazionale perché comunque è capitano della nazionale Under-19. Abbiamo Scupien che è una 2004, Caiazzo che è una 2003 in pianta stabile nazionale Under-23 anche lei, Eto'o che è una 2004 che ha fatto una crescita veramente esponenziale. Le faccio i complimenti perché quando sono arrivato non era questa calciatrice ma come anche tante altre. Quindi vuol dire che il lavoro sta comunque portando a crescere un po' tutto il gruppo. Poi dopo è ovvio che nelle ultime partite ci è servita l'esperienza di Missipo, come quella di Brustia, come quella di Clelland, ecc. Adesso non vorrei dimenticare nessuno ma sono state tutte straordinarie. Anche una calciatrice che si vede poco come Fercocq che ha lavorato tanto dal punto di vista della balance, dell'equilibrio, ci ha dato tanto, quindi complimenti a tutte. Basta parlare di singoli perché abbiamo fatto qualcosa di importante tutti insieme".

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Cosa è successo a Missipo che è stata traspostata in barella al termine della gara? A chi dedica questa salvezza?
"Per quanto riguarda Kassandra penso sia stato dovuto al caldo. Ha comunque spesa tanto, è una calciatrice tanto generosa, importantissima per noi perché comunque ci ha permesso di rimanere tante volte attaccate alle gare con la sua ultra efficacia in tutte le fasi di gioco perché è una ragazza che dà sempre tutto. Penso che aveva solo da fare qualche accertamento ma tutto bene. La dedica la voglio fare principalmente alle ragazze che mi hanno seguito dal primo giorno fino ad oggi ma ovviamente voglio dedicarla alla società che mi ha dato quest'opportunità di allenare in Serie A, tra l'altro anche vicino a casa. Era un po' il mio sogno quando ho iniziato nel femminile e loro hanno permesso tutto questo. La vorrei fare a quella persona che tutte le domeniche mi chiedeva il link per vedere la partita che è mio papà che purtroppo le ultime cose che mi disse tranquillo erano quando giocherete con il Genoa sarete salvi. Diciamo che è stato un buon profeta come sempre e quindi la dedico al mio papà che purtroppo nel frattempo se n'è andato. È una dedica che mi sentivo di fare perché abbiamo condiviso con mio papà tutto il percorso sportivo e mi dispiace che non abbia potuto vedere questa affermazione in Serie A ma comunque da su si vedono meglio le partite, c'è una visuale migliore".

In una recente intervista, ho letto che le ragazze si sono subito messe a disposizione e già dal primo allenamento lei conosceva tutti i nomi delle ragazze. Quanto sente di aver dato un'impronta a queste ragazze per salvarsi?
"La salvezza l'hanno raggiunta loro perché le protagoniste di questo sport sono sempre i calciatori o le calciatrici quindi noi come staff ci mettiamo al servizio dei protagonisti che sono loro. Quello che io sento di aver portato è la cultura del lavoro giornaliero, le ho tenute in campo tanto, loro lo sanno che ha aumentato tutto quello che c'era da fare in campo, i dati fisici, i dati tattici. Ho cercato di portare il mio metodo di lavoro, la mia cultura di lavoro che poi loro hanno assimilato giorno dopo giorno e hanno capito che quello ci poteva portare a salvarci perché in questo sport io credo solo nel lavoro, il resto sono tutte chiacchiere".

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Colantuono
Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 19:41
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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