L'ex portiere del Sassuolo Gianluca Pegolo è stato il protagonista dell'ultima puntata di Nero&Verde su TRC. Ecco le sue parole: "Sto bene. Ho cominciato a fare un po' di patentini, anche perché sono obbligatori. Ho un'accademia di portieri da due anni, aspettando magari di andare ad allenare i più grandi o mi piacerebbe anche fare il coordinatore dei portieri in un settore giovanile, vedremo".

Come mai hai accettato per tanti anni di fare il secondo?
"Dopo il primo anno, che di fatto è stato l'anno zero perché quella salvezza ha portato il Sassuolo a un percorso importante, mi ricordo che a gennaio il presidente aveva investito moltissimo per salvarsi, poi da quell'anno lì ogni anno siamo migliorati. Io ho avuto un grave infortunio in ritiro, l'anno successivo, dove sono stato fermo un anno praticamente, avevo già 32 anni, hanno preso Andrea Consigli e lì non era questione di valori, era questione di capire anche dove stare. A un certo punto credo sia importante capire la situazione e farsi trovare pronto quando è il momento".

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Qual è stata la parata più bella?
"Non saprei rispondere perché è basato tutte sulle situazioni, sui momenti".

Quali sono state le emozioni per la parata con la Fiorentina su Giuseppe Rossi?
"Io quella giornata me la ricordo benissimo perché eravamo in ritiro a Coverciano. C'era un bel po' di pressione perché sapevamo che dovevamo vincere per forza, poi alla penultima avevamo il Genoa in casa e non ci bastava perché all'ultima avevamo il Milan a Milano. Sul 4-1 per noi sembrava finita, poi nel calcio ci sono momenti che non riesci a spiegare. Dal nulla, tu difendi, loro attaccano, vengono fuori tante situazioni dove tu rischi di buttare via tutto. Mi ricordo poi la gioia al fischio finale, dai dirigenti, allo staff, e sapevamo che avevamo messo un bel mattoncino".

Grado di difficoltà su quella parata?
"Lì puoi fare tutto bene ma ci vuole anche il destino, tante situazioni che si intrecciano e vengono fuori, c'è anche l'energia che hai, può essere positiva, e ti aiuta a fare anche la cosa più difficile".

Che partita ti aspetti domenica?
"Il Sassuolo ha tanti giocatori di qualità, soprattutto davanti, perché poi è in attacco dove tu fai la differenza. La Fiorentina si è ripresa bene e sarà una partita aperta, sarà anche una bella partita. Il Sassuolo sta benissimo, ogni tanto inciampa ma è fisiologico. Sono due realtà che stanno bene adesso e uscirà fuori una bella partita".

Grosso con il Como ha messo dentro Turati al posto di Muric ed è stato decisivo su Paz: come vedi il coraggio di Grosso in questa scelta?
"Io credo che siano due ottimi portieri con caratteristiche diverse. Stefano nell'anno della retrocessione a Monza, molti dicono che non è stato un grande anno per lui ma secondo me è stato un bell'anno per lui perché ho visto tutte le sue partite. Stefano è più esplosivo tra i pali, Muric ti aiuta molto sulle uscite. Poi bisogna vedere cosa chiede l'allenatore, le situazioni, ma ne gioca solo uno alla fine, l'unica cosa positiva è che Stefano rientrava dopo non so quanti mesi e giocare una partita dopo tutto questo tempo e farla così non è scontato".

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Sezione: News / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 09:43
Autore: Manuel Rizzo
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