Manuel Locatelli è stato il secondo protagonista dell'appuntamento ideato dal Sassuolo che ha visto protagonisti i tifosi neroverdi, i quali hanno inviato le domande al centrocampista sul profilo Instagram del club neroverde: "Questi anni a Sassuolo mi sono serviti perché mi hanno formato come uomo e calcisticamente mi hanno dato fiducia, mi hanno capire cosa migliorare".

Descrivi in una parola la società del Sassuolo e spiega perché. Grazie.
"Famiglia, perché quello che ci trasmette, dai compagni agli addetti ai lavori, è un gruppo fortissimo".

Vi tenete in contatto con i compagni con le videochiamata?
"Sì, per forza, come tutti siamo chiusi in casa e ci sentiamo su Whatsapp perché ogni giorno ci chiedono come stiamo. Siamo qui e attendiamo il da farsi".

Com'è giocare con il capitano Magnanelli? Rivedi in lui Maldini, Totti e Zanetti?
"Il capitano è un esempio, è un leader. Mi ha aiutato molto e rivedo i grandi capitani del calcio, è una delle poche bandiere che ci sono nel calcio. E' da prendere da esempio, mi ha fatto migliorare e mi ha dato tanti consigli".

Partita più bella in neroverde?
"La vittoria con la Roma. Abbiamo fatto una grande partita, tutti abbiamo giocato bene, siamo riusciti a imporre il nostro gioco e a fare risultato, è stata la perfezione".

Con chi hai legato maggiormente qui a Sassuolo?
"C'è un grande gruppo, siamo tutti uniti. E' un gruppo veramente bello. Peluso e Matri mi hanno tirato le orecchie quando dovevano, lo stesso Pegolo, Magnanelli, Consigli. Anche Berardi, Sernicola, lo stesso Ciccio. E' un grande gruppo che non dimenticherò mai".

Com'è stata la tua esperienza al Milan?
"E' stata la classica esperienza dalle stelle alle stalle, diciamo, perché ho vissuto il primo periodo in cui ero considerato una star, che non ero, e questo mi ha condizionato nel prosieguo della stagione e in quello della stagione successiva. La stagione dopo ho vissuto nel buio, ho sofferto molto, anche per colpe mie, poi la batosta più grande l'ho subita quando la società mi ha comunicato che non credeva in me e ho dovuto prendere un'altra decisione, quella più giusta".

Cos'hai provato con il gol alla Juve? Cos'è successo negli spogliatoi?
"Quello è stato uno dei momenti più belli della mia vita, un momento indimenticabile, che sognavo da bambino e quando guardo i video ho ancora i brividi, anche i video dalla curva. Non voglio però che passi solo per quel gol".

Sogni l'Europeo con la Nazionale?
"E' un sogno che ho da bambino, sogno di giocare l'Europeo nel 2021, con un anno in più posso farmi vedere di più e spero di essere tra i convocati: è un sogno e speriamo che si realizzi".

A cosa è dovuta la tua crescita esponenziale negli ultimi anni?
"Sono felice della stagione fatta fino ad ora. Merito della fiducia del mister, mi sono sentito importante, era la cosa che cercavo di più, anche i compagni mi hanno fatto sentire importante ed è per questo motivo che abbiamo fatto delle belle partite".

Hai qualche scaramanzia prima di scendere in campo?
"Non sono molto scaramantico ma prima di entrare in campo credo che ognugno trovi la concentrazione come riesce e come crede, anch'io ho delle piccole cose che faccio prima di ogni partita ma non le rivelo perché sono mie"

Chi era il tuo idolo?
"Andrea Pirlo, un maestro del calcio, uno dei migliori della storia".

Qual è il giocatore più forte con cui hai mai giocato?
"Ho giocato con tanti calciatori forti, il talento che ho visto in Menez è stato qualcosa di incredibile".

Sogno nel cassetto?
"Tornare in un top club e giocare le competizioni più importanti, spero di farlo al più presto con il lavoro e la dedizione che bisogna seguire ogni giorno"

Con quale videogame sei più fissato? Chi è il più forte della squadra?
"Sono appassionato di Fifa. Non mi piace molto giocare online, faccio le carriere perché mi piace fare il mercato. Mi piace anche Call of Duty ma gioco di più a Fifa".

Ti manca il campo?
"Lo studio da casa ma il campo è tutta un'altra cosa, manca a tutti, quando torneremo in campo sarà tutto più bello e guarderemo le cose in maniera diversa".

Come passi le giornate in questo periodo?
"Siamo qui a casa con la mia ragazza, a Modena, con il nostro cane. Guardiamo le serie tv, ho letto anche un libro, una cosa che non facevo spesso. L'importante è rimanere a casa. Vanno fatti dei ringraziamenti ai dottori, ai commessi, agli infermieri, ai trasportatori, associazioni come la Caritas che aiutano i poveri, vanno ringraziati tutti e dobbiamo stare a casa. Ringrazio tutti quelli che hanno fatto le domande. Saluto tutti, speriamo che tutto questo passi presto e che ci vedremo presto allo stadio".

Sezione: News / Data: Dom 05 aprile 2020 alle 17:37
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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