Hic et nunc. Qui e ora. Ismael Koné si è confessato ai microfoni di Massimo Boccucci sulle pagine del Corriere dello Sport e dalle sue parole emerge la consapevolezza di un ragazzo in forte crescita che sa di aver sbagliato in passato e sa dove porre rimedio per poter consacrarsi come un giocatore importante. Il centrocampista classe 2002 del Sassuolo si è focalizzato anche sulla sua evoluzione personale e professionale dimostrando di aver fatto un gradino importante in questa sua esperienza in neroverde, dopo gli sbalzi d'umore a Marsiglia.

Il 23enne, arrivato in estate dall'Olympique Marsiglia e diventato un pilastro del centrocampo neroverde sotto la guida di Fabio Grosso, ha riflettuto sulla sua crescita mentale, confrontando il periodo francese con la serenità trovata in Emilia. Le sue parole, pronunciate alla vigilia della sfida contro la Lazio, rivelano un giocatore maturo, consapevole dei propri limiti passati e determinato a vivere il momento per contribuire al successo della squadra.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Ismael Koné, che numeri! Che tesoro per il Sassuolo

Lipani: "Sassuolo il club giusto, non penso al Genoa. Mi ispiro a Gerrard, studio da Matic"

Carnevali: "Abituati a giocare in trasferta ma i tifosi stanno crescendo. Berardi da Nazionale"

Koné ha sottolineato come l'esperienza a Marsiglia sia stata formativa, ma segnata da una mancanza di focus sul presente: "A Marsiglia sono cresciuto molto, sia come giocatore sia come uomo. Ho capito tante cose, dentro e fuori dal campo. Sono stato con calciatori di qualità ed esperienza, provenienti da grossi club e da campionati diversi. Ho cercato di essere come una spugna, assorbendo tutto quello che potevano insegnarmi", ha raccontato.

Tuttavia, ha ammesso di aver commesso errori di prospettiva: "In passato ero molto concentrato su cosa verrà dopo e non apprezzavo abbastanza il presente, che ora invece voglio vivere per fare il meglio possibile crescendo come giocatore e come persona per aiutare la squadra". Questa riflessione evidenzia un cambiamento profondo: da un approccio proiettato verso il futuro a una maggiore presenza mentale, che gli ha permesso di integrarsi rapidamente nel Sassuolo.

Oggi, Koné si sente trasformato, più sereno fuori dal campo e disciplinato in ogni aspetto della vita quotidiana. "Penso di avere ancora un altro livello nel mio gioco... La cosa più difficile è essere costante: in partita, in allenamento, nella cura del corpo, l’alimentazione, il sonno. Se riesco a essere disciplinato anche fuori dal campo, posso diventare migliore", ha spiegato. Questa maturità si riflette nelle sue prestazioni: con 5 gol decisivi che hanno portato a 4 vittorie e un pareggio e soprattutto ha dimostrato di aver saputo lavorare molto sui suoi limiti passati.

LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA A ISMAEL KONÉ

Sezione: News / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 18:07
Autore: Sarah G. Comotto
vedi letture