Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della partita dello stadio Olimpico contro la Roma. Ecco le parole dell'allenatore dei neroverdi sulla gara di oggi: "Siamo stati bravi ed efficaci. Siamo stati in partita in un ambiente non semplice. In 10 anni di Sassuolo, il Sassuolo non aveva mai vinto a Roma e lo dico per i ragazzi pensando a dove siamo partiti nel 2023 dopo le sconfitte con la Samp, la Fiorentina e la Lazio. Un po' di rammarico per come è finita perché poteva finire tranquillamente 4-2 ma va bene tutto".

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Cosa sarebbe stata la stagione del Sassuolo con Berardi-Laurienté-Pinamonti?
"Non guardo a questo perché se oggi siamo questi è merito-demerito di quanto fatto fino a qua. Siamo cresciuti come spirito di squadra. Oggi abbiamo fatto cose positive ma anche degli errori, nel 2° tempo potevamo far gol senza prenderlo ma non era facile, in un campo pesante, la Roma è sempre pericolosa. Il campo non ci aiuta perché siamo più tecnici e delle volte non si riusciva ma va dato grande merito ai ragazzi".

Siete molto efficaci in transizione...
"Ci lavoriamo, poi sono le qualità dei giocatori, il riconoscere momenti e situazioni ma anche oggi, anziché giocare indietro perché poi la Roma si rimetteva a posto, andavamo avanti...noi dobbiamo giocare davanti con i tre attaccanti che abbiamo, a costo di perdere un pallone in più, se le squadre Poco tempo fa dovevo rispondere a domande sul Sassuolo che non faceva gol o punti fuori, pensa come cambiano le cose. Ora ci sentiamo più consapevoli in tutti i momenti della partita, poi oggi potevamo gestire meglio alcuni momenti ma la cosa va accettata perché c'è il valore dell'avversario, la qualità dei singoli. Dovremo essere bravi a non pensare questa gara e sarebbe un peccato non finire in maniera positiva questo trend venerdì con lo Spezia".

Cosa è cambiato?
"Prima uno spirito di squadra altalenante, un mercato che da novembre era iniziato nello spogliatoio ed era finito a gennaio...Non è semplice gestire i momenti e ora ho la possibilità di scegliere, non dimenticatevi che a Torino ha esordito D'Andrea, un 2004, all'andata giocavamo con D'Andrea, oggi c'è Berardi e fa differenza. Poi nello scegliere si può anche sbagliare ma se siamo tutti diventa più semplice per i ragazzi, chi entra può far meglio, questo è il 'segreto'".

Laurienté è consapevole quanto è forte?
"Sta migliorando perché sta imparando a conoscere la lingua, si sta applicando tatticamente. A giocatori così devi solo metterli dentro la squadra e i compagni devono supportarlo. Ogni tanto si prende delle pause anche in allenamento e poi se le riporta anche in partita. Ha un uno contro uno importante e le sue qualità le puoi sfruttare ancora di più anche con avversari che giocano a uomo. Ricorda Boga per certi aspetti ma ha una conclusione più efficace, per me può diventare ancora più forte se riesce a trovare la continuità durante la partita".

Sezione: News / Data: Dom 12 marzo 2023 alle 20:28
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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