La vittoria per 2-1 del Sassuolo sul Cagliari ha raccontato una partita nettamente divisa in due atti. Il primo tempo ha visto i neroverdi in difficoltà, quasi irriconoscibili; il secondo ha mostrato una squadra trasformata, più aggressiva, organizzata e cinica, capace di ribaltare il risultato grazie a Ulisses Garcia (50') e Andrea Pinamonti (78'), dopo il vantaggio rossoblù firmato da Sebastiano Esposito su rigore al 30'.

Fabio Grosso inizialmente aveva optato per un 4-2-3-1 a trazione anteriore, con Berardi, Volpato e Laurienté a supporto di Pinamonti, Koné e Thorstvedt in mediana. Un assetto ambizioso sulla carta, ma che nel primo tempo ha faticato a concretizzarsi. Il Sassuolo ha tenuto più palla, ma ha prodotto poco: pochi tiri verso Caprile, scarsa profondità e una certa lentezza nella circolazione. Le distanze tra i reparti si sono allungate, soprattutto in fase di non possesso, permettendo al Cagliari di controllare meglio il ritmo e di colpire in contropiede.

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Il gol del vantaggio sardo è arrivato proprio da un episodio nato da una ripartenza: errore di Pinamonti al limite dell'area, scavetto di Folorunsho per Esposito, tocco di mano di Idzes e penalty trasformato con freddezza. Fino a quel momento la gara era stata piuttosto bloccata, con i rossoblù di Fabio Pisacane, schierati con un 3-5-2 compatto, bravi a concedere poco e a sfruttare l’unico vero errore difensivo neroverde. Il Sassuolo ha chiuso il primo tempo con un solo tiro in porta e la sensazione di non riuscire a esprimere le proprie qualità.L

L’intervallo ha cambiato tutto. Al rientro dagli spogliatoi il Sassuolo ha mostrato un altro piglio: maggiore intensità nel pressing, linee più corte, aggressività sulle seconde palle e una spinta decisa sulle fasce, soprattutto a sinistra con Garcia. Già nei primi minuti della ripresa i neroverdi hanno trovato il pareggio sugli sviluppi di corner: respinta di Mina fuori area, stop di petto di Garcia e sinistro secco nell’angolino basso. Un gol che ha premiato la nuova mentalità e ha dato coraggio alla formazione neroverde.

Da quel momento la formazione di mister Grosso ha preso in mano la partita. I cambi poi si sono rivelati decisivi: l’ingresso di Matic e soprattutto di Darryl Bakola ha dato freschezza e nuova verve alla manovra. Proprio il giovane francese, che ha preso il posto di Laurienté, ha fornito l’assist per il gol-vittoria di Pinamonti, abile a girarsi e a infilare Caprile sul primo palo da posizione defilata.

Nel secondo tempo il Sassuolo ha aumentato notevolmente il numero di azioni pericolose, ha recuperato palloni più alti e ha sfruttato meglio gli spazi lasciati dal Cagliari, che invece è calato vistosamente di intensità. I rossoblù, dopo il vantaggio, hanno faticato a ripartire e hanno sofferto l’uno contro uno, con alcuni cambi (come l’ingresso di Sulemana) che non hanno sortito l’effetto sperato.

Ciò che è cambiato tra i due tempi è stato soprattutto l’atteggiamento: da un Sassuolo lento, prevedibile e con le distanze sbagliate a una squadra più corta, aggressiva e determinata nel verticalizzare. Grosso ha saputo correggere in corsa i limiti emersi nei primi 45 minuti, mentre Pisacane non è riuscito a mantenere il controllo della gara quando i neroverdi hanno alzato il livello.

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Sezione: News / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 16:21
Autore: Manuel Rizzo
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