Dramma sportivo per Rogerio. L'ex terzino del Sassuolo, ora al Wolfsburg, ha spiegato a Globoesporte che sta affrontando la fase finale del suo recupero con doppie sedute e lavoro in palestra per provare a tornare in campo a distanza di due anni dall'ultima volta. Dopo un infortunio al ginocchio è iniziato il suo calvario.

Questi i suoi ricordi sofferti raccontati a Globoesporte: "Nel momento in cui ho sentito dolore, sapevo che non era una cosa normale. Quell'episodio mi ha rattristato tantissimo. Le persone mi hanno chiamato dopo la partita per congratularsi per il gol, ma dentro di me sapevo benissimo di non essere al 100%. Ho aspettato un po' prima di confessare che sentivo un fastidio. I momenti difficili, purtroppo, accadono. Fa parte del calcio e devi affrontarli nel miglior modo possibile. Non è facile, specialmente dopo molto tempo di inattività e subendo subito un'altra ricaduta. C'era stato un tentativo di procedere con un trattamento conservativo, limitandosi alla fisioterapia. Tuttavia, alla fine si è resa necessaria una nuova operazione. L'ennesimo ostacolo".

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Rogerio ha iniziato ad apprezzare le piccole cose, persino un semplice passaggio o un cross. Prima il menisco, poi i problemi alla cartilagine con tanto di trapianto. Il brasiliano ha ricordato poi la sua esperienza alla Juve prima del trasferimento al Sassuolo: "È stato semplicemente incredibile. Una settimana mi allenavo ad Alvorada con le giovanili. Quella dopo ero nello spogliatoio con Buffon, Dybala e Chiellini. In allenamento mi sentivo il miglior terzino del mondo. Buffon mi faceva i complimenti quando indovinavo i tempi della marcatura. Era meraviglioso. Ho potuto comporre la linea a quattro con campioni come Chiellini e Barzagli. Un'esperienza davvero straordinaria".

E deve dire grazie a Chiellini ancora oggi per la sua crescita: "Chiellini mi stava sempre col fiato sul collo per assicurarsi che tenessi la linea in modo perfetto. Esigeva tantissimo da me, ma è stato fondamentale per la mia crescita. Mi ha completato come terzino sinistro. Oggi, grazie a lui, mi sento perfettamente a mio agio a giocare sia in una difesa a tre che a quattro".

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Sezione: News / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 15:39
Autore: Manuel Rizzo
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