Il Sassuolo ha scelto Alessio Dionisi. Sarà il tecnico classe 1980 originario di Abbadia San Salvatori in provincia di Siena, il nuovo tecnico dei neroverdi. Una scelta nel solco della continuità. Da Di Francesco (giusto per non andare troppo indietro negli anni), passando per Bucchi (unica scelta sin qui non azzeccata, tecnico sfortunato in neroverde ma non sono in discussione le sue qualità) e Roberto De Zerbi: tecnici giovani, che hanno una precisa identità e che praticano un certo tipo di calcio. Il Sassuolo si affida a un toscano che spera di far parte della già lunga lista di grandi condottieri toscani. Lippi, Allegri (ex neroverde), Mazzarri, Sarri, Spalletti. Dionisi è stato un ex giocatore. Ha giocato principalmente tra C2 e Serie D. Prima di appendere le scarpe al chiodo ha giocato nell'Olginatese, iniziando proprio lì l'avventura da tecnico, durata pochissimo. Di fatto, almeno sin qui, quella all'Olginatese è stata l'unica esperienza negativa in panchina del giovane tecnico.

ALESSIO DIONISI: DAL BORGOSESIA ALL'IMOLESE, DAL VENEZIA AL SASSUOLO

Da quel momento solo esperienze positive: prima al Borgosesia ed al Fiorenzuola in Serie D, poi all’Imolese in Serie C. Ad Imola ha sfiorato la promozione in Serie B perdendo in semifinale playoff contro il Piacenza. Nell'anno seguente però la B la trova lo stesso, con il Venezia. I lagunari con lui in panchina conquistano una tranquilla salvezza. Tanto basta al presidente Corsi, che ci ha sempre visto lungo con gli allenatori, per un puntare su di lui. E la scommessa è stata vinta. Addio turbolento con il Venezia, con il tecnico che, nonostante il contrasto, forza la mano per andar via (film già visto, si ripeterà anche quest'anno proprio con l'Empoli, per il Sassuolo).

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Grande annata comunque all'Empoli con una squadra giovane che pratica un buon calcio e che resta imbattuta per ben 28 partite consecutive. Il tecnico, nell'ultima stagione, ha dimostrato di prediligere il 4-3-1-2, modulo che potrebbe riproporre anche a Sassuolo. Diversi i giovani lanciati: dal terzino sinistro Parisi a Samuele Ricci, centrocampista centrale classe 2001, fino a Bajrami, trequartista albanese nato in Svizzera. Grande annata per La Mantia e Mancuso, trenta reti in due. Miglior attacco del campionato con 68 gol e miglior differenza reti. Il suo storico più che invidiabile recita: diciannove vittorie, sedici pareggi e solo tre sconfitte. Ora il Sassuolo. Il nuovo capo si chiama Federico, per tutti un predestinato. Le squadre di Dionisi le riconosci anche se avessi la benda agli occhi, giocano un calcio ubriacante, organizzato, fantasioso, ti tolgono qualsiasi riferimento. Corsi aveva individuato un altro cavallino giusto per la panchina al punto che la scorsa estate si caricò sulle spalle una pratica non tanto semplice, quella di liberarlo dal Venezia e da un contratto non certo in scadenza. Tutto questo perché il presidente che scopre allenatori con una perizia ineguagliabile aveva intuito di aver trovato il nuovo Spalletti. Benvenuto, mister!

Sezione: News / Data: Ven 11 giugno 2021 alle 10:11
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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