Chiamatelo match-winner! Lui, Matteo Falasca, l'uomo dai gol pesanti l'ha rifatto ancora. Dopo aver segnato gol importanti con la maglia della Roma ha segnato il gol Scudetto con il Sassuolo Primavera, ironia della sorte, proprio contro i giallorossi. Intervistato da Numero-Diez, il laterale classe 2004 ha raccontato così le sue emozioni: "La mia prima reazione è stata di gioia e felicità: portare in vantaggio la mia squadra in una finale scudetto è veramente un sogno. Vincerla col Sassuolo, poi, è qualcosa di indescrivibile”.

Cosa voleva dire vincere la finale del campionato Primavera per te?
“È un traguardo. Un obiettivo che ci eravamo posti, io in primis appena arrivato. Fortunatamente con i sacrifici da parte di squadra e staff siamo riusciti a realizzare questo sogno che tutti avevamo. Un traguardo non solo mio personale ma di tutti i ragazzi”.

Un aneddoto prima della finale contro la Roma?
“Mister Bigica ci ha caricato tramite un video motivazionale che avevano preparato lui e lo staff. Rappresentava le migliori giocate di ognuno di noi in squadra, seguito poi da un messaggio delle nostre famiglie che ci davano un imbocca al lupo per la partita. Sicuramente questo ci ha stimolato ancora di più alla vittoria”.

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Come hai vissuto il passaggio dalla Roma al Sassuolo, una nuova sfida che ti ha visto protagonista dall’inizio?
“L'arrivo a Sassuolo mi ha sicuramente dato nuovi stimoli: sentivo che il mio capitolo alla Roma, dopo quasi 9 anni, era giunto al termine. Ho potuto dire finalmente la mia nel campionato Primavera, giocato interamente da titolare, come non era successo nella mia precedente esperienza. Per questo ringrazio allenatore, direttore e società per avermi dato questa possibilità. Poi abbiamo lavorato tanto e dopo mille sacrifici la squadra ha tirato le somme e ha fortunatamente raggiunto il traguardo che ci eravamo posti ad inizio anno”.

Puoi dirci come ti senti cambiato dal tuo arrivo a Sassuolo un anno fa ad oggi?
“Squadra e staff mi hanno accolto subito nel migliore dei modi e mi sono trovato a mio agio dal primo giorno, lo stesso società e mister che mi ha dimostrato l'attaccamento e l'affetto al gruppo. Quest'anno sono migliorato molto in fase difensiva, prima non era il mio forte. Anche come crescita personale umana: andare a vivere da solo dà molte nozioni per crescere come persona”.

L’allenatore della primavera Bigica vi ha condotto ad una vittoria storica, cosa puoi raccontarci del mister?
“Il mister è una persona fantastica, a livello calcistico che umano. A noi gruppo ha colpito molto il modo in cui è entrato in empatia con tutti. Probabilmente è stato questo fattore a farci unire ancora di più e creare il vero gruppo. Nelle ultime partite di playoff siamo usciti con un'energia diversa”.

Adesso arriva l’estate, tanti pensieri e valutazioni da fare: cosa pensi ti riserverà il futuro? 
“Dopo la vittoria in finale adesso mi godrò qualche giorno di vacanza, poi sicuramente parlerò con il mio procuratore e con la società. Non ne abbiamo ancora parlato, ma il mio sogno è quello di restare a Sassuolo e far parte della prima squadra, aiutando a tornare in Serie A, perché è quella la categoria che si merita”.

Sezione: Sassuolo Primavera / Data: Ven 07 giugno 2024 alle 16:22
Autore: Manuel Rizzo
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