Il Sassuolo, ormai da qualche settimana, ha inaugurato una nuova era con una decisione destinata a lasciare il segno. Veronica Squinzi è stata nominata amministratore delegato e direttore generale del club neroverde, prendendo il testimone da Giovanni Carnevali, passato alla Juventus. Si tratta di un passaggio epocale, una decisione che apre una nuova fase nella storia della società emiliana e, più in generale, del calcio italiano.

Figlia del compianto Giorgio Squinzi, già vicepresidente del Sassuolo, Veronica – da tempo amministratore delegato e direttore dello sviluppo globale del Gruppo Mapei – assume ora la guida operativa della società. Il nuovo organigramma del club vede Carlo Rossi come presidente del Consiglio di Amministrazione, Marco Squinzi (fratello di Veronica) come vicepresidente e consigliere, e Veronica stessa nel doppio ruolo di a.d. e d.g..

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

"SASSUOLO, LA PROMESSA MANTENUTA": è uscito il libro sulla stagione del riscatto neroverde

SN - Veronica Squinzi: "Siamo e saremo vicini al Sassuolo". Poi l'annuncio sul Mapei Center

Sassuolo, il Mapei Football Center si espande: acquisiti terreni per nuovi campi e non solo

Una nomina che va oltre il Sassuolo

La scelta del Sassuolo non rappresenta soltanto un cambio al vertice. È anche uno dei segnali più significativi di un calcio che, seppur lentamente, sta iniziando ad aprire le porte della governance alle donne. Per decenni il sistema calcistico italiano è stato quasi esclusivamente guidato da uomini, la percentuale di donne nei board delle 20 società di Serie A si attesta al 14% (17 su 120 amministratori). Se si escludono i legami di parentela con i proprietari, la quota scende all’11%. Le donne sono concentrate prevalentemente in aree come amministrazione e finanza (34%), commerciale (27%) e risorse umane (18%), mentre restano praticamente assenti dai ruoli tecnici.

Veronica Squinzi diventa così un simbolo di rottura. La sua esperienza manageriale di alto livello nel Gruppo Mapei dimostra che la scelta è dettata prima di tutto da competenza e visione, non da quote rosa. Non è una questione di genere, ma di valore, è il messaggio implicito che arriva dal club emiliano.

Nel panorama nazionale emergono altri segnali di cambiamento. Rebecca Corsi è vicepresidente e amministratore delegata dell’Empoli e ora eletta nel Consiglio Direttivo di Lega Serie B, Francesca Bodie, dirigente d'azienda e dirigente sportivo statunitense, è stata nominata presidente del Venezia dal 2026, mentre Federica Cappelletti guida la Divisione Serie A Femminile Professionistica. Nel passato recente, Rosella Sensi fu la prima donna a presiedere l’AS Roma (2008-2011). Nel calcio femminile di Serie A, tuttavia, solo il Milan è attualmente allenato da una donna, l’olandese Suzanne Bakker, tanto che la FIFA ha imposto a tutte le società l’inserimento di almeno due figure femminili negli staff tecnici, di cui una obbligatoriamente allenatrice o vice.

Competenze prima di tutto

Ridurre la nomina di Veronica Squinzi a una semplice questione di genere sarebbe però un errore. Il Sassuolo non ha scelto una donna per lanciare un messaggio simbolico, ma una manager con un percorso consolidato ai vertici di una multinazionale come Mapei e già profondamente coinvolta nella vita del club. L'esperienza maturata nel mondo industriale rappresenta ora una risorsa per affrontare una fase delicata della storia neroverde, segnata dal cambio della guida manageriale e dall'inizio di un nuovo ciclo sportivo.

Un segnale per il futuro

Il calcio italiano continua a essere uno degli ambienti meno equilibrati dal punto di vista della rappresentanza femminile nei ruoli decisionali. Proprio per questo la nomina di Veronica Squinzi assume un valore che va oltre i confini del Sassuolo.

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Dom 12 luglio 2026 alle 09:13
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture