Franco Baresi è deceduto oggi all’età di 66 anni. L’annuncio è arrivato dal Milan con un comunicato sobrio e doloroso: "Abbiamo perso un battito del nostro cuore". "La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura" ha aggiunto il club rossonero sui social.

Il difensore, nato a Travagliato l’8 maggio 1960, è stato uno dei simboli più puri della storia rossonera e del calcio italiano. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, divenne rapidamente il punto di riferimento di una squadra che negli anni Ottanta attraversava momenti difficili, tra retrocessioni e ricostruzioni. Rimase fedele ai colori rossoneri per tutta la carriera, rifiutando offerte importanti e diventando il Capitano per antonomasia.

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Con il Milan vinse sei scudetti, tre Champions League, tre Supercoppe europee e numerose altre competizioni, formando con Paolo Maldini, Alessandro Costacurta e Mauro Tassotti una delle difese più solide e ammirate di sempre. In Nazionale conquistò il Mondiale del 1982 da giovane e raggiunse la finale di Pasadena nel 1994, tornando in campo dopo un intervento al menisco in tempi record.

Baresi era apprezzato non solo per le qualità tecniche - anticipo, lettura del gioco, eleganza - ma soprattutto per la grinta, la lealtà e la dedizione. Figlio di contadini, orfano in giovane età, portò in campo i valori di una generazione fatta di fatica e determinazione. Anche dopo il ritiro restò legato al Milan, ricoprendo ruoli dirigenziali e di rappresentanza.

Negli ultimi mesi la malattia lo aveva indebolito, ma non aveva mai smesso di apparire in pubblico, come quando a febbraio aveva portato la fiamma olimpica insieme a Giuseppe Bergomi.

Il calcio italiano si inchina a uno dei suoi grandi. Franco Baresi lascia un vuoto che va oltre i risultati: quello di un uomo che ha incarnato fedeltà, dignità e amore per la maglia.

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Sezione: News / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 09:44
Autore: Manuel Rizzo
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