Andrea Pirlo non sarà il nuovo c.t. della Nazionale italiana. Il caso Russia-FonBet ha aperto una crisi che coinvolge anche Paolo Maldini e Leonardo, mentre il presidente federale Giovanni Malagò cerca una via d’uscita dal pantano.

L’ondata di indignazione politica legata alla sponsorizzazione del tecnico con una società di scommesse russa (Fonbet), e al conseguente viaggio a Mosca, ha portato Malagò a interrompere definitivamente la trattativa. "Pirlo non può essere il ct della Nazionale, non per una questione tecnica, ma di opportunità", avrebbe spiegato il presidente ai suoi collaboratori. L’avvocato Viglione sta esaminando le carte del contratto, ma la strada verso Coverciano appare ormai preclusa.

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Maldini e Leonardo sono furiosi. In ballo, fanno sapere, c’è la loro autonomia e il progetto su cui hanno lavorato in questi primi giorni. Il regolamento, però, assegna a Malagò l’ultima parola. L’intesa tra gli uomini chiamati a risolvere la crisi è diventata fragilissima e l’Italia del calcio torna sotto pressione.

Dal ritiro in Austria, Pirlo ha scritto un lungo post di sfogo: "Ho assistito con grande amarezza al dibattito intorno al mio nome. Ho sempre svolto la mia attività nel rispetto delle leggi e dei contratti. La collaborazione nasce nell’ambito del mio percorso in Arabia Saudita ed è esclusivamente commerciale e sportiva. Attribuirle un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico". In una successiva storia Instagram ha confermato di aver appreso la sera precedente di non essere più candidabile, ringraziando Maldini e Leonardo e rammaricandosi che «una scelta sportiva sia stata trascinata in un confronto pubblico".

Immediata la solidarietà dell’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, che ha parlato di "ostracismo da parte di un establishment da molti definito “pseudo-democratico”". FonBet ha risposto alla FIGC: “È con grande rammarico che assistiamo alla polemica scoppiata intorno alla carriera di Andrea Pirlo, che mette in discussione l’integrità e la carriera di un uomo la cui intera vita è dedicata al calcio e all’amore per il proprio Paese. Naturalmente, continuiamo a seguire con attenzione le notizie della stampa estera e siamo preoccupati per la quantità di menzogne e disinformazione che si riversano dai media occidentali nel tentativo di diffamare uno dei più grandi sportivi della storia del calcio. Ancora una volta siamo stati tutti testimoni di come la politica venga strumentalizzata nello sport per raggiungere fini di parte. Auguriamo ad Andrea una rapida risoluzione della situazione e crediamo che una valutazione equa e imparziale di tutti i fatti e le circostanze gli consentirà di difendere la propria reputazione”.

Malagò ha chiuso i contatti con Pirlo, ma li mantiene aperti con Maldini e Leonardo per cercare una soluzione. I giorni passano e l’Italia continua a non avere un allenatore. Roberto Mancini appare la soluzione più logica e la preferita del presidente; Antonio Conte è la seconda opzione. Se Maldini e Leonardo facessero un passo indietro, la scelta sarebbe quasi automatica. In caso contrario, toccherebbe ai due manager indicare il profilo.

Questa sera alle 18 Malagò incontrerà a Roma le componenti federali in una riunione già programmata che proseguirà a cena e anticiperà il Consiglio federale di domani. Il vertice servirà a fare il punto e a svelare la strategia definitiva. Sono ore difficili, piene di tensione e possibili colpi di scena.

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Sezione: News / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 15:43
Autore: Manuel Rizzo
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