Ismael Koné si trova in Canada dopo aver risposto presente alla chiamata della sua nazionale. A pochi mesi dal Mondiale in casa, il centrocampista del Sassuolo sta preparando l'appuntamento iridato con la sua squadra ma ha parlato anche della sua esperienza al Sassuolo in questa stagione. Intervistato dal The Star, il classe 2002 ha raccontato la sua avventura, iniziando dalla visione di un video su Youtube, ovvero gli highlights di Pisa-Sassuolo 1-3.

Si tratta di un video di tre minuti su YouTube con i momenti salienti della sua partita con il Sassuolo contro il Pisa. I giornalisti hanno fatto scorrere il video fino al secondo 37. Koné, che è approdato al Sassuolo la scorsa estate dopo un periodo turbolento e profondamente travagliato al Marsiglia, è al centro dell’immagine: sette giocatori del Pisa gli stanno intorno mentre lui si muove tra le linee avversarie. In un lampo irrompe in area, ma si ferma appena un attimo per ritrarsi e infilarsi tra i due difensori centrali, nella posizione perfetta per agganciare il passaggio che gli è stato servito. In un baleno, Koné fa scivolare la palla da un lato di Samuele Angori, si abbassa dall’altro lato dove la palla lo sta aspettando e calcia trovando l'ottima risposta di Scuffet.

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La sequenza dura sei secondi e il sorriso di Koné illumina la stanza per tutti loro. Poi le luci si spengono. “Sai… dovevo segnare. Non riesco a credere di non aver segnato”, dice, portando le mani al petto in segno di preghiera. “Non riesco a crederci! Queste sono le cose che so di essere in grado di fare. So che possono far parte del mio gioco: usare quella tecnica, sfruttare le mie capacità tecniche", dice mentre viene trasmesso l’ultimo replay. "Mi diverto tantissimo a giocare a calcio e la cosa bella è che so di avere delle qualità. Quando mi diverto, so quando metterle in campo. Sai che non puoi avere un tocco come questo ogni giorno, in ogni partita. Una volta che mi vedi fare questo tocco, dovresti sapere che sto bene, mi sento bene. Sono dove devo essere. Sto diventando il giocatore che voglio essere".

Con la stessa rapidità e spettacolarità con cui le cose si erano complicate a Marsiglia, tutto è tornato a girare per il verso giusto a Sassuolo. Anche Koné ha aggiunto nuovi aspetti al suo gioco. Il movimento e il ritmo che gli hanno permesso di trovarsi nello spazio giusto per realizzare quel tocco magico, per esempio: "Non sai mai cosa può riservarti il calcio. Si possono solo nutrire speranze. Ma che andasse così (a Sassuolo), non l’avevo pianificato, non me lo aspettavo”, dice. “È successo sul momento e sono entrato in uno spogliatoio fantastico, con ragazzi simpatici che vogliono lavorare, uno staff tecnico piuttosto facile da capire".

Aiuta anche il fatto che ci sia nato subito un feeling linguistico. Durante gli anni dell’adolescenza di Koné al CF Montreal, un compagno di squadra gli ha trasmesso la passione per la lingua italiana. “Suonava sempre così elegante, bella, di classe”, dice.

Le parole contano per Koné. Un suo recente post sui social media era uno screenshot di una pagina di prosa motivazionale intitolata “Ritrovare la propria forza”. Koné l’ha notata sull’Instagram dell’ex giocatore NBA Lonnie Walker IV e l’ha salvata. Che abbia scelto di pubblicarla una settimana dopo l’esonero di De Zerbi al Marsiglia potrebbe essere una semplice coincidenza. Ma cosa si prova a ritrovare la propria forza?

"Molta soddisfazione, ma direi soprattutto orgoglio, perché sono una persona che dà molta importanza alla crescita. Si può crescere in ogni aspetto della vita: come persona, come calciatore, come padre, come fratello", dice, indicando Yaya Touré e Paul Pogba come fonti di ispirazione sul campo per la propria crescita. "Per aver attraversato quel periodo, averne tratto insegnamento e esserne uscito, sono stato molto orgoglioso di me stesso. Ho anche pensato che d’ora in poi vivrò la mia vita in questo modo”.

La vita in Italia gli si addice sotto mille aspetti. Particolarmente legato a sua madre Suzanne Diomandé, che lo ha cresciuto a Montreal dopo che la famiglia si era trasferita dalla Costa d’Avorio, ha trascorso un paio di mesi con lui ed è tornata in Canada soddisfatta di vedere che il suo unico figlio sta bene. Sta anche dando sfogo al suo lato fashion: "Al mille per cento. Direi che sono una persona che ha un buon, come si dice, “drip”, un buon stile nel vestire", afferma. “Adoro guardare i capi, abbinarli con colori e texture diversi, con idee diverse. Mi piace quando un capo è semplice ma ha quel piccolo dettaglio perfetto. Mi piace davvero molto. Mi interesso alla moda dei calciatori, dei giocatori di basket, delle modelle e dei marchi. Mi appassiona davvero. Quindi… qualunque marchio sia pronto a me, ci sarò sicuramente”.

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Sezione: News / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Manuel Rizzo
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