Quattro persone sono agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e altri reati. Sono Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, titolari dell’agenzia Ma.De. Milano, con sede a Cinisello Balsamo, e due collaboratori. Da quanto emerge dalle indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta di Milano Bruna Albertini, sarebbero diverse decine i clienti coinvolti, tra calciatori di Serie A, altri sportivi e imprenditori: gli organizzatori avrebbero offerto “pacchetti” da migliaia di euro per cene spettacolo in ristoranti di lusso, feste in locali della movida milanese e post serata con giovani escort in hotel a cinque stelle.

Tra i locali scelti nel capoluogo lombardo - e che sono estranei a qualsiasi contestazione - c'è il Pineta Milano, il Just, Dolce & Gabbana Martini, Do Mish, El Porteno Prohibido, il Jazz Cafè, JustMe, La Bullona, Langosteria Bistrot, Osteria La Risacca 6, Pineta Milano, Voya Rooftop e tantissimi altri. Emergono i primi nomi dei calciatori che sarebbero coinvolti ma nessuno di questi è indagato.

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Nel corso delleserate gli sportivi coinvolti avrebbero fattoanche uso di gas esilarante, la cosiddetta droga del palloncino, una sostanza chimica che rende euforici senza lasciare traccia e-per questo motivo- non viene classificata come dopante. Gli sportivi, quindi, potevano farne uso: non verrebbe rilevata in caso di controlli. A procurargliela, molto spesso, sarebbero stati gli stessi organizzatori.

Nell’elenco di “parole chiave” indicate della Procura per svolgere le attività tecniche come le analisi sui cellulari, scrive l’Ansa, compaiono più di una sessantina di cognomi. L’agenzia di stampa esplicita quelli di Bastoni, Leao, Vlahovic, Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci e Scamacca. Il quotidiano al Giornale ne fa emergere altri. Alcuni sono riconducibili ad ex giocatori di Inter e Milan: Hakimi, Coutinho, Skriniar, Giroud e Menez. Altri riguarderebbe altri calciatori: Arthur Melo, Ruggeri, Nuno Tavares e Maldini. Un cognome che il quotidiano riconduce al figlio di Paolo, Daniel Maldini, oggi calciatore della Lazio.

Altri due nomi di calciatori meno famosi, Marcus Pedersen del Torino (ed ex neroverde) e Christian Volpato del Sassuolo, compaiono in realtà per errore nell’ordinanza della gip Chiara Valori. Sono citati in una intercettazione che racconta i contatti della società Ma.De. con i calciatori e sono sfuggiti agli omissis: “allora 1000 da … Pedersen (…) allora 3280 il Verona (…) aspetta ti dico il Volpato al volo, stai lì. 3.420”. Mentre nella richiesta presentata dalla pm Bruna Albertini compare il nome di Cheickh Niasse, centrocampista del Verona. Un altro nome citato nella richiesta, scrive sempre il Giornale, sarebbe quello di Dejan Stankovic, per alcune telefonate. Il grande ex dell’Inter, così come tutti i calciatori citati, non è indagato. Ed ad oggi non è provato nessun coinvolgimento nei fatti contestati dall’inchiesta. A riferirlo sono L'Ansa e Il Giornale.

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Sezione: News / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 14:25
Autore: Sarah G. Comotto
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