Una serata di emozioni, ricordi e orgoglio neroverde. La sezione sassolese dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport ha organizzato una rimpatriata per celebrare i protagonisti della squadra che, nella stagione 1967/68, conquistò la promozione dalla Prima Categoria alla Serie D.

L’evento si è tenuto allo Sporting Club Sassuolo, dove alcuni dei giocatori di quella storica formazione si sono ritrovati a distanza di quasi sessant’anni per rivivere aneddoti, vittorie e il finale thrilling che consegnò ai neroverdi il salto di categoria. Quella del 1967/68 rimane una delle pagine più romantiche della storia del calcio sassolese.

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Il Sassuolo arrivò all’ultima giornata con la necessità di vincere per superare la Salvarani Parma, che il giorno precedente aveva vinto il proprio incontro portandosi a un solo punto di distanza. La pressione era altissima, ma i neroverdi non si fecero intimorire e chiusero il torneo al primo posto. Il gol promozione arrivò nei minuti conclusivi grazie a Francesco Despini, che finalizzò con un guizzo un cross di Campani, facendo esplodere di gioia l’intera città.

Non mancò nemmeno un curioso dettaglio scaramantico: per quella partita decisiva il Sassuolo scese in campo con una maglia rosso-granata invece dei tradizionali colori neroverdi, scelta che portò evidentemente fortuna. Alla cena erano presenti diversi protagonisti di quell’impresa, tra cui lo stesso Francesco Despini, premiato durante la serata dal presidente del Sassuolo Calcio, Carlo Rossi, e da Franco Bulgarelli. Un momento di grande emozione che ha unito passato e presente del club.

Sono stati ricordati anche dirigenti e tecnici scomparsi, con la consegna di riconoscimenti ai loro familiari: Carlo Cantelli (figlio dello storico DS Giulio), Angela e Stefania Ottani (figlie dell’allenatore-giocatore Angelo) e Carlo Alberto Giovanardi (figlio del presidente Antonio).

La rimpatriata ha permesso di ripercorrere non solo i momenti sportivi, ma anche lo spirito di un calcio diverso, fatto di passione pura, attaccamento alla maglia e sacrifici. Molti dei veterani presenti hanno ricordato con affetto quell’annata, sottolineando come quella promozione rappresenti ancora oggi le radici del Sassuolo moderno, arrivato a disputare per anni la Serie A.

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Sezione: News / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 19:20
Autore: Manuel Rizzo
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