Maria Laura Filangeri, difensore del Sassuolo Femminile classe 2000, considerata una delle grandi promesse del calcio italiano, si è raccontata ai microfoni della Gazzetta di Modena. Ecco le sue parole: "Sono nata a Portinico, in provincia di Palermo, e già a sei-sette anni volevo fare calcio, ma ovviamente dovevo vedermela con i maschi. In Sicilia non ci sono grandi realtà femminili, ho continuato nelle formazioni maschili per anni, poi sono passata alla Ludos e già a quattordici anni ho fatto il mio esordio in serie B".

A 14 anni in B, a 17 in serie A: Filangeri è abituata a bruciare le tappe, tanto che, al primo anno da professionista, è stata in grado di mettere a referto già 24 presenze e 2 gol.
"E dire che mia madre non voleva neanche che giocassi a calcio: voleva farmi fare danza! Per un anno mi è toccato ballare, poi, per fortuna, mia zia si è accorta che non faceva per me e mi ha portato al campo. Insomma, sono una ballerina mancata!".

Maria Luisa ha lasciato casa molto presto, spostandosi in giro per l'Italia.
"Se si vuole raggiungere un obiettivo, non si deve avere paura di muoversi. Ho avuto la fortuna di arrivare all'Empoli in serie A nel 2017, lì ho giocato tutte le partite, mi sono fatta vedere e, nella stagione dopo, sono passata alla Florentia".

Proprio nello scorso campionato, Filangeri ha raggiunto anche un altro traguardo.
"Contro l'Orobica sono riuscita a segnare il mio primo gol in A. Ricordo che era un match difficile, stavamo pareggiando e giocavamo su un campo pesante: è stato emozionante, l'ho vissuto come una grande liberazione".

In estate, il Sassuolo ha corteggiato la calciatrice e, alla fine, è riuscito a convincerla.
"Qui credono nelle giovani, infatti siamo una delle squadre con l'età media più bassa, in più c'è un bravo mister, che può farmi crescere tanto".

Davanti ad un movimento calcistico in rapida crescita e sotto sempre più riflettori, anche la vita delle calciatrici è cambiata.
"Si sente che le cose stanno mutando e, in questo, il contributo della Nazionale è stato notevole. Ora vediamo le partite femminili in televisione e questo ci sta facendo avvicinare al calcio maschile. È una grande soddisfazione fare conoscere questa realtà e vedere che l' interesse cresce sempre".

Infine un messaggio chiaro per tutte le giovanissime che si avvicinano a questo sport.
"Giocare a calcio per me è tutto, è una passione splendida e consiglio a tutte le ragazze di provare - conclude Maria Laura-. Chi sentirà di amare il calcio, non dovrà mollare mai, anche a costo di spostarsi lontano da casa".

Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Mer 13 Novembre 2019 alle 15:50
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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