Chiara Beccari protagonista su RDS nella puntata settimanale del nuovo format radiofonico sempre più vicino alle generazioni dei più giovani. La giocatrice del Sassuolo Femminile arrivata in prestito dalla Juventus Women ha parlato della sua carriera e dei suoi sogni, cominciando dalla candidatura all’European Golden Girl, ovvero al premio per la miglior calciatrice europea Under 21: “Una notizia inaspettata - riporta LFootball - essere in quella lista è per me un orgoglio perché è un premio molto importante”.

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Con il numero 11 sulle spalle com’è Beccari dentro e fuori dal terreno di gioco?
“Sono permalosa ma anche solare, spontanea e tranquilla, ma in campo molto competitiva perché il calcio per me è passione”.

La passione per il calcio nasce nella maniera più spontanea e naturale possibile...
“A scuola con gli amici, in quel campetto è iniziato tutto”.

Da un campetto di una scuola all’esordio in Serie A, emozioni e ricordi indelebili per Beccari.
“Esordire nella massima serie è un sogno che si è realizzato, ero a Vinovo con la Juventus, per me è stato un momento davvero speciale”.

Diciannove anni di spensieratezza e voglia di godersi a pieno le proprie esperienze...
“A pizza e partita preferisco una bella uscita con le amiche, magari un big match lo vediamo al bar”.

Il calcio?
"Odio perdere, ma amo le emozioni che ti fa provare dentro e fuori”.

Per quale squadra fai il tifo?
Tifo Milan”.

Il trasferimento a Sassuolo?
“A Reggio Emilia si sta bene, ho conosciuto persone davvero belle. Sono sicura di poter crescere senza pressioni, è l’ambiente adatto a questo mio momento di carriera”.

Sogno nel cassetto da coltivare e custodire?
“Vincere un Mondiale, magari da capocannoniere”.

Dove nasce la Chiara Beccari calciatrice?
“L’amore per il calcio è una cosa molto mia che nasce in maniera spassionata: nessuno in famiglia giocava a pallone infatti, ma a scuola, intorno agli otto anni ho iniziato a tirare i primi calci al pallone”.

Una famiglia che però l’ha sempre sostenuta e spronata in ogni suo passo...
“Non ho mai ricevuto nessun tipo di pregiudizio nella mia vita calcistica, in famiglia mi hanno subito spinta a credere fortemente in quello che volevo e desideravo fare. Dalla mia parte c’è stata la fortuna di iniziare subito a giocare in una squadra femminile”.

Cosa dire a una ragazza della Generazione Z che vuole avvicinarsi al calcio?
Bisogna lavorare duro, non mollare davanti ai periodi bui e di difficoltà. Bisogna trattare il calcio come un gioco e come una passione”.

Idolo, ispirazione, calciatrice simbolo?
“Il mio esempio è Cristiana Girelli perché è una grande professionista sia dentro che fuori dal campo. Mi è sempre piaciuto come vive il calcio in tutti i suoi aspetti”.

Ormai punto fermo della Nazionale...
“Indossare la maglia azzurra è il sogno di ogni bambina che inizia a giocare a calcio, è un emozione che se non vivi non riesci a spiegare, perché è veramente troppo forte. Mondiale? Esperienza molto importante per me. Dopo la vittoria con l’Argentina abbiamo esultato, festeggiato e cantato, è stato un bellissimo momento di gruppo”.

Punti forti e punti deboli?
“Velocità, dribbling e tiro sono le mie caratteristiche principali, devo migliorare con il piede debole, nei colpi di testa e nell’attacco alla porta”.

Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Mar 24 ottobre 2023 alle 11:39
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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