Al di là dei soli 2 punti in 3 partite (gare tutt’altro che facili però), questo Sassuolo 2.0 ha certamente il pregio di aver sfruttato maggiormente la panchina, con 4 reti su 7 realizzate da subentrati. Tra i nei, un aspetto non trascurabile, è la difesa: la squadra di De Zerbi, da sempre votata ad un calcio offensivo, non è mai stata nota per avere una difesa di ferro, ma rispetto alla prima parte di stagione il dato è peggiorato ulteriormente. Se nelle prime 25 gare i gol subiti sono stati 42, 1.68 a partita (l’anno scorso erano 1.5), dalla fase 2 in avanti la media è salita a quota 3.3.

10 reti incassate in 3 incontri sono davvero troppe, e se anche si esclude l’imbarcata subita contro l’Atalanta (era un recupero), solo il Lecce ha fatto peggio, con 8 gol al passivo in 2 sfide, mentre l’unica al pari dei neroverdi è il Genoa (6 centri subiti ma un punto conquistato in meno). Il DeZe ha inoltre puntualizzato come il Sassuolo abbia incassato in situazioni “evitabili” nate da “letture errate” dei giocatori, ma ciò che forse è più preoccupante è il fatto che i neroverdi abbiano preso gol indipendentemente da chi era stato schierato a difesa della porta di Consigli.

Lo schieramento del reparto difensivo è stato spesso ritoccato, anche a causa degli infortuni (Romagna e Chiriches i due più gravi) che hanno poi portato all’acquisto di Magnani, ma un vero e proprio equilibrio non è mai stato trovato. Tra il match con l’Atalanta e quello con l’Hellas sono scesi in campo tutti i difensori, e la squadra ha sempre subito. Anche la mediana, che ci fosse il duo Locatelli – Bourabia o Obiang - Magnanelli non è mai riuscita a garantire una vera e propria copertura, col risultato che il Sassuolo, un po’ per lo stile di gioco offensivo, ma soprattutto per demeriti propri, ha grossi problemi difensivi.

Sezione: News / Data: Mer 01 luglio 2020 alle 18:11
Autore: Giovanni Fiori
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