Luca Lipani, centrocampista del Sassuolo, è stato il protagonista dell'ultima puntata di Nero&Verde su TRC. Ecco le sue dichiarazioni: "Il bilancio è molto positivo. Sapevamo che affrontavamo un campionato difficile, sapevamo che ogni partita non è mai scontato, abbiamo cercato di dare il nostro massimo e lo daremo anche nell'ultima partita contro il Parma".

Per lui 25 presenze in stagione: "Il voto non spetta a me, sono contento del mio percorso personale che va di pari passo con quello della squadra e sono felice. Non spetta a me giudicare me stesso".

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Sull'apprendistato con Matic: "È stato fondamentale perché quando vedi giocatori di questo calibro cerchi sia in partita che quando non giochi come fanno, anche in allenamento, cerchi di captare quei minimi dettagli che poi fanno la differenza in una partita. Ovviamente quando giochi i minuti sono quelli che ti fanno crescere ma per arrivare e crescere in partita devi stare sempre sul pezzo in settimana e migliorare quei piccoli dettagli che ti possono portare a fare uno step avanti in partita".

Sulle motivazioni nell'ultima gara: "La concentrazione bisogna tenerla alta perché vai a giocare una partita di Serie A. Sappiamo che il Parma è una squadra tosta e sarà una partita da affrontare nel modo giusto".

Sui meriti di Grosso: "Non ci sono segreti. Queste due stagioni sono passate dal lavoro quotidiano, farlo al 100% perché è quello che sogniamo da bambini e ci piace farlo. Possiamo dire che il segreto è lavorare al 100% e dare il meglio di sé".

Sulla sua crescita: "Non lo so quanto sono diventato grande ma so che sono cresciuto tanto perché sono arrivato a Sassuolo che ero un ragazzo e sto cercando di diventare un uomo. Sassuolo è il posto giusto per crescere perché ti dà la tranquillità giusta per crescere".

Sulla Nazionale: "Sì, c'è attesa per le convocazioni. Sono concentrato sulla partita con il Parma, poi quando usciranno le convocazioni vediamo cosa succede. L'esordio sarebbe una grandissima cosa, una cosa che va oltre te stesso, quello che ti immagini perché parliamo della nazionale maggiore e poi soprattutto farlo con i tuoi compagni, con i quali sei cresciuto dall'U15, sarebbero dei bei momenti. Baldini e l'U21? Il mister ci chiede di lavorare tanto anche lui perché la cultura del lavoro è importante, è riuscito sin da subito a dare una grande identità che magari in nazionale avendo pochi giorni è difficile e noi cerchiamo di dare il nostro meglio in campo".

Sui compagni di reparto del Sassuolo Koné e Thorstvedt, oltre a Matic: "Mi danno tanto perché sono tutti e tre giocatori con caratteristiche diverse e magari cerchi di prendere la caratteristica migliore in cui loro eccellono e tu sei più carente per cercare di portarti a un livello superiore e migliorarti".

Sul voto alla stagione: "Non tocca a noi dare voti ma non siamo ipocriti e sappiamo che abbiamo fatto bene, poi sappiamo come è fatto il calcio, il voto resta lì ma sappiamo che abbiamo fatto una bellissima stagione".

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Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 09:02
Autore: Manuel Rizzo
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