Dopo la drammatica eliminazione dell’Italia ai playoff contro la Bosnia-Erzegovina, che ha sancito la terza assenza consecutiva dai Mondiali, Gabriele Gravina ha presentato le sue dimissioni da presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La decisione, maturata nelle ultime ore, è stata comunicata oggi nel corso di un vertice straordinario con le componenti federali (Leghe, AIC e Aiac) convocato d’urgenza nella sede di via Allegri.

Gravina, che ha guidato la FIGC dal 2018, ha scelto di assumersi le proprie responsabilità di fronte al fallimento sportivo della Nazionale, ponendo fine a una fase segnata da crescenti critiche e forti pressioni politiche. Le dimissioni aprono ora la strada a un rapido cambio al vertice. Secondo quanto stabilito, verrà convocata una nuova assemblea elettiva che dovrà eleggere il successore entro i prossimi 90 giorni e il 22 giugno si voterà il nuovo presidente FIGC.

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Le candidature dovranno essere presentate entro 40 giorni dalla data di convocazione dell’assemblea. Gravina resterà in carica in regime di prorogatio fino all’insediamento del nuovo presidente, insieme all’attuale Consiglio Federale. La mossa di Gravina arriva dopo giorni di forte tensione. L’eliminazione di Zenica ha scatenato un’ondata di indignazione nel mondo del calcio e nell’opinione pubblica, con richieste di dimissioni arrivate da più fronti, compreso il mondo politico. Il presidente federale aveva inizialmente rinviato ogni valutazione al Consiglio federale della prossima settimana, ma ha poi accelerato i tempi scegliendo di affrontare direttamente le componenti.Il calcio italiano si trova così di fronte a una fase di profonda riflessione e necessario rinnovamento.

Tra i nomi che circolano per la successione figurano profili di esperienza come Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, ma nelle prossime settimane emergeranno anche altre candidature. Il nuovo presidente avrà il compito non semplice di ricostruire fiducia, unità e competitività in un sistema che, dopo il triplice ko mondiale (2018, 2022 e 2026), ha urgente bisogno di un progetto chiaro e condiviso. Il futuro del calcio italiano ricomincia oggi da questa svolta. O almeno si spera.

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Sezione: News / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 15:21
Autore: Sarah G. Comotto
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