Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la gara odierna. Ecco le sue parole dopo la sfida contro il Lecce giocata questa sera al Mapei Stadium di Reggio Emilia: "Ci perdiamo a volte in un bicchiere d'acqua. Stavamo facendo bene e poi con due palloni forzati davanti ci perdiamo un po' da soli. Devo fare i complimenti al Lecce per la partita giocata a viso aperto, non abbiamo fatto male. Era una partita spartiacque per noi, contava fare i tre punti per la salvezza per poi poter fare un altro campionato. Vogliamo trovarci un posto al tavolo dei più forti, possiamo mettere in difficoltà tutti. Vogliamo misurarci con l'ambizione. Abbiamo un attacco da grandi e una difesa da piccola nei numeri, dobbiamo mettere la stessa voglia di far gol quando difendiamo".

Si può lavorare ad un progetto stile Atalanta?
"A chiacchiere si può far tutto, poi ci vogliono i fatti. Io cambio otto giocatori a gara perché la squadra è forte, se teniamo questo passo ci saranno anche i fatti oltre le parole".

Lei ha deciso di rimanere, perché?
"Sicuramente la riconoscenza ha contato, mi voleva il Sassuolo quando venivo dal Benevento retrocesso. La cosa scatenante è che questa squadra non ha dato ancora tutto, mi diverto ad allenarli. Questa è una squadra che migliora perché giovane e forte. Anche se mi avesse chiamato qualcuno sarei rimasto comunque a Sassuolo. Sono felice qua, è una società seria e non capisco dove dovrei andare".

Che lavoro dovrà fare per la fase difensiva?
"Un pò su tutto. Sicuro sull'attenzione individuale anche partendo dagli attaccanti, bisogna anche temporeggiare senza andare sempre a duemila all'ora. L'attenzione per un difensore è un elemento indispensabile".

Sezione: News / Data: Sab 04 luglio 2020 alle 22:36
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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