Carlo Rossi, presidente del Sassuolo, è intervenuto dal palco durante la presentazione del libro "Sassuolo, la promessa mantenuta" di Antonio Parrotto, andata in scena al Temple Theatre di Sassuolo (ha condotto la serata Marco Nosotti). Il numero uno neroverde ha parlato in esclusiva a SassuoloNews.net sull'annata della B alla A ma anche del calciomercato Sassuolo estivo: "Io la retrocessione l'avevo presa malissimo, come tutti noi, anche perché secondo me non avevamo una squadra da retrocessione ma da metà classifica. Una cosa andava malino, poi peggio, poi facevamo una vittoria, poi tornava ad andare malino, poi peggio, finché ci ha preso lo scoramento. Ricordo l'esonero di Dionisi. Io ero tra quelli che non ero d'accordo, non perché Ballardini non sia riuscito con il suo tocco magico a salvare la squadra, ma perché secondo me Dionisi aveva tanto dentro e lo aveva dimostrato nei campionati precedenti. Comunque fa niente, alla fine la decisione è stata presa ed ero d'accordo anch'io alla fine perché in una società bisogna andare d'accordo al 99%, al 100% sarebbe ancora meglio, ma siamo ripartiti con la volontà di riprenderci quello che ci era stato tolto. Siamo ripartiti, Palmieri è stato bravo alla prima esperienza da direttore sportivo, non che fosse colpa di Giovanni Rossi che poi ha scelto un'altra strada e ha fatto bene, ma ha dato spazio a Palmieri e ha messo in evidenza le sue qualità. Palmieri sta lavorando anche adesso, ci siamo salvati nell'ultima stagione e potevamo forse anche finire ottavi se non fosse stato per le ultime partite, sta lavorando per un Sassuolo dignitoso, da metà classifica. Andrà via qualche giocatore, presumo, perché leggo ogni giorno di Thorstvedt, Laurienté, Berardi, Muharemovic, quindi qualcuno presumo andrà via ma chi andrà via sarà sostituito con giocatori che possono essere in grado di competere con quelli come Koné che è infortunato o con chi c'è, ma sono fiducioso che faremo bene".

Cosa ti è piaciuto di più nell'ultimo anno?
"Non mi è piaciuto il ko a Cremona per 3-2 alla seconda giornata, poi dopo ci siamo messi in carreggiata e abbiamo ottenuto risultati e quando ottieni risultati viene tutto più facile. Poi viene la scoperta di Fabio Grosso, che sinceramente mi ha sorpreso, ed è uno che mette i puntini sulle i, cerca di dare il massimo per ottenere il risultato, non è plateale, perciò gli auguro un futuro roseo alla Fiorentina perché merita di fare un passo in più per poi ambire alle squadre che mirano a vincere il campionato. Noi quest'anno dovremo essere bravi a sopperire alla mancanza di Koné e alla mancanza di Giovanni Carnevali perché lavorava con noi da 12-13 anni. Il suo modo di lavorare è quello: c'è una persona a cui fare riferimento e vuol dire che l'ha fatto bene perché è andato alla Juventus".

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

"SASSUOLO, LA PROMESSA MANTENUTA": è uscito il libro sulla stagione del riscatto neroverde

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Ora ci sono Veronica Squinzi e Marco Squinzi alla guida...
"La proprietà, la figura di Veronica e Marco Squinzi mi hanno sorpreso, anche se ormai li conosco da 60 anni. Io faccio il presidente perché lavoravo alla Mapei, il mio mestiere era vendere della colla e non acquistare dei giocatori. Veronica, che ha preso in mano la carica di amministratore delegato e direttore generale, sono 15 giorni che è sul pezzo. Io sono arrivato adesso perché c'era Veronica al centro e stava parlando con alcuni dirigenti per mettere in chiaro le cose. Ci ha garantito che non lesinerà sforzi per il Sassuolo e volevo garantirvi che Veronica Squinzi, suo fratello Marco, e tutta la Mapei sono per dimostrare che Carnevali era bravo, Koné è infortunato, qualche giocatore andrà via ma siamo in grado anche noi di fare bene".

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La presentazione del libro
Sezione: Esclusive / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 14:12
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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