Il mondo del calcio si prepara a una delle trasformazioni più radicali degli ultimi decenni. Con la pubblicazione della Circolare n.1 per la stagione 2026/2027, a cura del Settore Tecnico dell’AIA su indicazione di FIFA e IFAB, entrano in vigore norme destinate a cambiare profondamente la gestione del tempo di gioco e il comportamento dei calciatori sul terreno di gioco.

Le novità, approvate durante il 140° Annual General Meeting dell’IFAB a Hensol e rifinite nell’Assemblea straordinaria di Vancouver, puntano a tutelare lo spettacolo, ridurre le perdite di tempo e combattere comportamenti antisportivi ormai considerati intollerabili.

Addio alle perdite di tempo: il protocollo dei 10 secondi

La rivoluzione più significativa riguarda le sostituzioni. Da questa stagione, il calciatore sostituito avrà esattamente 10 secondi per lasciare il campo dal momento in cui viene esposto il tabellone o dato il segnale arbitrale. Chi non rispetterà il limite uscirà comunque, ma il subentrante non potrà entrare immediatamente: la squadra resterà in inferiorità numerica per almeno un minuto, con il nuovo giocatore autorizzato a rientrare solo alla prima interruzione utile successiva.

Conto alla rovescia per rimesse e rinvii: rischio corner

L’ostruzionismo viene punito anche nelle riprese di gioco. In caso di ritardo evidente su rimessa laterale o calcio di rinvio, l’arbitro avvierà un conto alla rovescia visibile di 5 secondi. Se la squadra non riprenderà il gioco in tempo, perderà il possesso a favore degli avversari. Nel caso di un rinvio dal fondo, l’infrazione comporterà direttamente un calcio d’angolo per la squadra avversaria.

Infortuni e crampi simulati: un minuto fuori

Per arginare le simulazioni, ogni calciatore di movimento che richieda cure mediche o causi un’interruzione per infortunio dovrà restare fuori dal campo per almeno un minuto dalla ripresa del gioco. Eccezioni sono previste solo per scontri gravi, traumi cranici o falli sanzionati con cartellino giallo o rosso.

Espulsione per mano sulla bocca e proteste di gruppo

Un’altra svolta epocale riguarda la disciplina. L’arbitro potrà espellere direttamente il calciatore che si copre la bocca con mani, braccio o maglia mentre rivolge frasi provocatorie o offensive a un avversario. Stessa sorte per proteste di gruppo estreme: chi abbandona il campo o incita i compagni a farlo per contestare una decisione arbitrale verrà espulso. Se una squadra scenderà sotto i sette calciatori, perderà la partita a tavolino.

VAR più incisivo: correzione del secondo giallo

Il protocollo VAR si amplia: sarà possibile correggere un secondo cartellino giallo chiaramente errato, evitando espulsioni ingiuste. Inoltre, in alcune competizioni, il VAR potrà intervenire anche su calci d’angolo assegnati in modo palesemente sbagliato, purché l’intervento sia immediato.

Equipaggiamento e vantaggio: aperture culturali

La Regola 4 sull’equipaggiamento si adegua alle diversità culturali e mediche: accessori come bigiotteria o strisce di gomma saranno consentiti se non pericolosi e ben fissati. Viene inoltre modificata la gestione del vantaggio, che l’arbitro potrà concedere anche in caso di errore nella ripresa di gioco da parte della squadra favorita.

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Sezione: News / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 20:00
Autore: Manuel Rizzo
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