12.30 - Si continua a giocare, senza un attimo di tregua. Torna il campionato di calcio di Serie A e il Sassuolo è atteso da un match importantissimo, contro la Juventus al Mapei Stadium, sfida in programma mercoledì alle ore 21.45. Mister Roberto De Zerbi non terrà una vera e propria conferenza stampa di vigilia ma parlerà ai canali ufficiali del club neroverde: dunque, non si tratterà di una vera e propria conferenza, le domande non saranno rivolte a lui dai giornalisti a causa degli impedimenti e delle leggi sul Coronavirus. I neroverdi cercano conferme dopo la grande ripartenza e proveranno a spaventare la prima della classe. Potete seguire le dichiarazioni su questa pagina, aggiornandola con il tasto F5 o con il pulsante AGGIORNA del vostro pc, smartphone o tablet. Inizio previsto alle ore 12.30. Stay tuned!

Cosa lascia la gara con la Lazio?
"Ha rafforzato l'entusiasmo e la convinzione. Domani c'è un'altra partita però, di difficoltà uguale, forse anche di più e dobbiamo prepararci per fare al meglio quello che sappiamo fare".

Si cambia tanto in casa Sassuolo.
"Sì ma per necessità, non cambio per dare il contentino a tutti. Cambio perché il Sassuolo, come altre squadre, non si può permettere il lusso di far giocare gli stessi giocatori sempre. Chiriches, Berardi e Magnanelli a Roma non potevano giocare e non ho preso rischi. Sapendo il valore di chi li andava a sostituire, il valore è alto, e non lo dico perché sono l'allenatore, ma lo dice il campo. Ha giocato Traoré che quando tornerà al pieno della forma è un giocatore determinante. Hanno giocato Djuricic, Bourabia, Toljan, Kyriakopoulos. Cerco di mantenere le forze fresche perché serve correre".

La Juve?
"Io credo che avevamo già trovato un'identità precisa, già prima di tutti questi risultati. E non dobbiamo venire meno a questo nemmeno contro la Juve, contro la prima in classifica, la partita più difficile. Dobbiamo mantenere la convinzione e l'attenzione perché una palla a Ronaldo o a Dybala è diversa rispetto a un altro giocatore di media-bassa classifica ma quando abbiamo la palla noi dobbiamo sapere cosa fare e avere convinzione".

Europa?
"La squadra che sta davanti è il Milan e sta facendo una seconda parte strepitosa e se non avesse fatto così l'avremmo già preso in classifica, così come la Roma. Io però penso alla crescita di quest'anno. Non dobbiamo avere vergogna di porre il Milan come obiettivo. Portiamo rispetto ma sono la squadra che ci precedono. Dobbiamo stare attenti a chi ci sta dietro ma abbiamo l'ambizione di guardare anche avanti".

Infortunati?
"Non è che noi non possiamo perdere le partite, bisogna capire come si perdono e come si vincono. Prima della sosta abbiamo trovato la giusta mentalità e giusta maturità e adesso le 4 vittorie di fila hanno fatto sì che tutti guardassero a noi in maniera diversa ma noi siamo quelli di prima. Ci siamo spinti oltre, abbiamo raggiunto il risultato nel finale come prima non capitava e se dovessimo inciampare da qui in avanti bisogna capire come. La squadra sta bene. Già ieri volevano allenarsi completamente quelli che avevano fatto 90 minuti a Roma, per domani sera saremo tirati".

Out Defrel?
"Defrel, Obiang e Romagna. Poi capiamo chi è più in forma, chi è più stanco e il piano gara, il giocatore che si addice di più alla partita. Cerchiamo in condizioni di normalità dei giocatori, quelli che sono più precisi per la partita".

Raspadori?
"Si gestisce da solo. E' un piccolo Magnanelli, è nato grande. Ha la testa di un veterano e non c'è bisogno di stargli troppo addosso. Si meritava già prima l'esordio da titolare. Purtroppo o per fortuna ha trovato davanti a lui Caputo che è un professore e ha contribuito al suo gol e non c'è alcun tipo di pericolo per Raspadori".

Mercato?
"Cerchiamo al campionato e a finire nel migliore dei modi. Io credo che Locatelli, Boga, Berardi siano intelligenti da capire cosa sia meglio per la loro carriera. Se noi, come Sassuolo, riusciamo ad alzare la richiesta a noi stessi per l'anno prossimo, sarà più facile che Locatelli, Boga e Berardi possano prendere in ipotesi l'idea di restare a Sassuolo per un altro anno".

Duelli?
"E' un aspetto che abbiamo ricercato perché possiamo portare la partita anche a tanti duelli in campo. Poi il gioco collettivo è la cosa più importante. Le qualità dei giocatori sono talmente alte che quando porti la palla negli ultimi 25-30 metri puoi far poco come idea collettiva, ti affidi alle qualità cercando di dare un aiuto per sfruttarle appieno".

Sezione: News / Data: Mar 14 luglio 2020 alle 12:29
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
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