Ieri, lunedì 23 novembre 2020, all’interno del programma “Tiki Taka – La Repubblica del pallone”, il talk show sportivo condotto da Piero Chiambretti in onda in seconda serata su Italia 1, è intervenuto l’allenatore Sassuolo Roberto De Zerbi: “La gara di Napoli l’ho preparata guardando la gara col Benevento ma sono stati i miei giocatori che hanno vinto. In quel match sono stati bravissimi e penso che quei tre punti siano meritati. La difesa a tre, quattro o a cinque e i moduli vengono in secondo piano se non hai i giocatori”.

Sulla mamma che gli correggeva i congiuntivi durante le conferenze, ricorda: “Da ragazzo mi ha sempre spinto e obbligato a studiare e devo ringraziarla. E ringrazio anche mio papà per avermi passato la passione per il calcio”.

Sul peggior allenatore avuto in carriera non si sbilancia e risponde: “Il peggiore non lo dico. Il migliore è stato Pasquale Marino”.

Sul fatto che ha detto di non voler firmare per il quarto posto, conferma: “Non firmo perché ci stiamo divertendo, ci piace il lavoro che facciamo e perché dobbiamo firmare? Ma non firmo per nessun posto, non solo per il quarto. Ci giochiamo il campionato e vedremo quello che verrà. Ancora non siamo a pieno regime, abbiamo fuori dei giocatori importanti. Non siamo abituati a perdere 10-12 giocatori ogni volta che c’è la sosta per le nazionali, il che non vuol dire che quando saremo al 100% faremo dei risultati migliori però al momento non siamo al massimo del nostro potenziale”.

Sulle voci che lo vorrebbero sulla panchina del Lione il prossimo anno, dichiara: “Io non so niente, bisogna chiederlo a chi ha scritto questa cosa. Adesso non voglio pensare ad altro, sto bene qui e non sono frasi fatte”.

Su Boga e Locatelli ‘scartati’ da Chelsea e Milan, dice: “Li abbiamo presi da molto giovani. Abbiamo avuto la bravura di prenderli a titolo definitivo e ora sono un patrimonio enorme della nostra società”.

Sul rifiuto di Berardi che qualche anno fa ha detto no a un trasferimento alla Juventus, commenta: “Dipende da cosa vuole un giocatore. Conosco bene il ragazzo e so che lui vuole divertirsi. Ogni fine allenamento devo cacciarlo dal campo perché sembra un bambino al parco. Se vuole questo ha fatto bene a non andare, se invece puntava sulla carriera e sull’ambizione allora ha sbagliato”.

Su quanto conti la fortuna per avere nel calcio, confessa: “Per vincere a volte hai la fortuna dalla tua parte a volte no. Adesso qualche episodio ci sta girando bene ma in passato abbiamo perso molte partite al novantesimo”.

Sulle critiche a Conte condizionate anche dai 12 milioni d’ingaggio, rivela: “Sicuramente sì. Ma credo che nessuno regali i soldi quindi se prende quello stipendio significa che se lo merita e la storia lo dimostra”.

Sezione: News / Data: Mar 24 novembre 2020 alle 11:18
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
Vedi letture
Print